PAS: il livello di infrastrutture stradali è il maggior ostacolo per le imprese in Slovacchia

La bassa qualità delle infrastrutture stradali rappresenta il maggior ostacolo per lo sviluppo delle regioni in Slovacchia, secondo l’ultima analisi sulla competitività delle regioni slovacche realizzata dall’Alleanza Imprenditoriale Slovacca (Slovak Business Alliance / PAS), di cui abbiamo già scritto in parte ieri.

«Sono gli imprenditori nelle regioni lontane da Bratislava che si lamentano di più. In particolare quelli nelle zone meridionali e orientali della Slovacchia, ma solo in pochi casi ci si può attendere che siano gli enti locali a risolvere questi problemi, mentre invece è il Governo che dovrebbe cercare soluzioni concettuali per la costruzione delle strade, dando priorità ai tratti più importanti», ha dichiarato Jozef Hajko di PAS.

Il secondo maggior ostacolo per le imprese è il livello generalmente debole dell’applicazione della legge nei tribunali distrettuali, ha rivelato l’analisi. «La soddisfazione per il lavoro dei tribunali è ad un livello molto basso nelle regioni. Nelle zone più sviluppate le aziende lavorano meglio, soprattutto grazie al fatto che è qui che sono arrivate le imprese straniere, che sono avvezze ad una diversa qualità della giustizia», ha osservato Hajko.

Un altro punto nero nelle lamentazioni delle imprese delle regioni meno sviluppate è che lo Stato presta troppo poca attenzione ai distretti in quanto tali. «Quanto più il distretto si trova lontano dalla Capitale, tanto più gli imprenditori lamentano la mancanza di attenzione», ha detto Hajko, aggiungendo anche che le imprese spesso si sentono oberate del peso di una inutile burocrazia, di tempi lunghi negli uffici pubblici per portare a termine le pratiche, un debole collegamento tra la formazione professionale delle scuole e le esigenze del mercato del lavoro, così come uno scarso livello di protezione della proprietà privata.

PAS propone pertanto che il problema sia affrontato con un nuovo schema di suddivisione dei distretti in Slovacchia. «Poiché l’attuale situazione, introdotta nel 1990, è spesso visto come priva di senso. Molti distretti sono stati cuciti insieme in unità territoriali innaturali. In questo senso, la riorganizzazione dei distretti potrebbe essere un buon approccio», ha concluso Hajko.

(Fonte TASR)

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