Intercettazioni: Stefanov insiste e rilancia, anche top istituzioni sono controllate

L’ex Ministro Igor Stefanov, deputato del Partito Nazionale Slovacco (SNS) rilancia la sua accusa al Ministro della Giustizia Daniel Lipsic (KDH) di intercettare una quarantina di parlamentari e giornalisti. E avverte, in una dichiarazione in tv ieri, che anche alcuni alti rappresentanti della Repubblica sono sotto controllo, incluso il Ministro dell’Ambiente Jozsef Nagy, esponente del partito di Coalizione Most-Hid, del quale Stefanov non ha fatto il nome ma ha dato riferimenti che i media hanno ricondotto a Nagy.  Stefanov ha rilevato che il grado delle intercettazioni – che lui considera illegali – ha passato il «confine della normalità».

Il Ministro Lipsic ha ribadito quanto già detto sul fatto di intendere citare in giudizio l’ex Ministro delle Costruzioni Stefanov, che è sospetto di frode nella cosiddetta „gara dell’albo“ che ha procurato un lucroso affare per membri e amici del suo partito. Stefanov sta rischiando di perdere la sua immunità parlamentare, che una larga maggioranza di deputati ha già deciso di approvare, e dunque sarà con tutta probabilità giudicato per il tender che venne affisso nella bacheca del Ministero delle Costruzioni, in uno spazio interno e non visibile dal pubblico e che secondo Lipsic avrebbe causato un danno allo Stato di 3,6 miliardi di corone (circa 120 milioni di euro).

Il Presidente del Parlamento Richard Sulik si è detto indifferente all’idea di essere eventualmente intercettato, informando di vivere in un modo che non lo rende preoccupato di essere ascoltato. E questo è l’unico modo che conosce, ha aggiunto, di vivere. E ironicamente ha confessato di essere un po’ triste che il suo nome non appaia mai in affari loschi, potrebbe arrivare a soffrire di un complesso di inferiorità, ha detto.

E mentre il presidente di Most-Hid, al quale appartiene il Ministro che sarebbe stato intercettato, dice di non avere prove della cosa – ma che sta cercando di ottenerle, il vicepresidente del partito Gabor Gal dice di non crederlo e ritiene le affermazioni di Stefanov non vere.

Il Vicepresidente del Parlamento Pavol Hrusovsky (KDH) ha chiesto ieri a tutti coloro hanno prova delle intercettazioni di farsi avanti. La diffusione di sospetti del genere, ha detto Hrusovsky, come avvenne all’epoca del comunismo, è una pessima cosa. Ha aggiunto, comunque, di non essere preoccupato di una eventuale sorveglianza, «se dovessi vivere nella paura di essere intercettato non potrei fare politica», ha detto.

Anche il leader del maggior partito di opposizione Smer-SD, Robert Fico, si è inserito nella discussione e, seppur dichiarando di non avere paura di essere intercettato («possono ascoltare del mio cane o della mia famiglia», ha detto) ha avvertito che comunque ascoltare le conversazioni di alte cariche del Parlamento o Ministri non è una cosa comune. Qualcuno – il Ministro Lipsic – dovrebbe spiegare le ragioni di tale iniziativa, di quale reato sono sospettati gli intercettati. E non far finta, come fa Lipsic, di non sapere nulla.

(Fonte TASR)

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