Miskov all’Austria: la Slovacchia pronta a mostrare la sicurezza delle sue centrali nucleari

La Slovacchia è preparata a subire controlli di sicurezza alle sue due centrali nucleari (Jaslovske Bohunice e Mochovce) per convincere i vicini austriaci sulla loro sicurezza. Così il Ministro dell’Economia slovacco Juraj Miskov (SaS) ha garantito al suo omologo austriaco Reinhold Mitterlehner in un incontro a due avvenuto ieri e reso noto dall’ufficio stampa del Ministero stamane.

L’incontro è stato dominato da due temi: la sicurezza dell’energia nucleare e l’attuazione della direttiva europea nella questione delle barriere alla mobilità che l’Austria intende imporre alle imprese straniere che lavorano nel Paese. Gli austriaci hanno espresso la speranza che il prossimo test delle centrali nucleari contribuirà ad aumentare la sicurezza nucleare in Europa.

Introducendo il secondo punto, Miskov ha spiegato le preoccupazioni della Slovacchia circa l’approccio poco accogliente dell’Austria sulla libera circolazione. Mentre gli austriaci affermano che vogliono solo evitare un “dumping salariale”, Miskov ritiene le misure dell’Austria discriminatorie verso le persone provenienti da altri Paesi membri dell’UE.

Secondo Miskov il problema più grande consiste nelle esorbitanti multe per le imprese previste dal disegno di legge austriaco, e dagli ostacoli amministrativi per gli imprenditori che dovrebbero entrare in vigore dal 1° Maggio, data nella quale scade la moratoria chiesta da alcuni Paesi europei per l’accoglienza dei lavoratori dai “nuovi” membri dell’UE, tra i quali la Slovacchia. Il Ministro slovacco ha rilevato che all’UE potrebbero non piacere le norme austriache, dato che rappresentano un protezionismo del mercato del lavoro.

Se il Ministro austriaco ha espresso interesse a risolvere la questione a livello bilaterale tra Austria e Slovacchia,  Miskov ha fatto notare che è più un problema a livello europeo. «L’Austria ha adottato una normativa che limita i diritti degli imprenditori provenienti da tutta l’Unione, non solo dalla Slovacchia», ha detto, e ha sottolineato apertamente che «ritengo che questa sia una deviazione dell’Austria dai principi comuni dell’Unione Europea».

(Fonte TASR)

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