Il Parlamento cambia in scrutinio palese il voto per il Procuratore generale

Durante la seduta odierna il Parlamento slovacco ha decretato, con buona pace delle opposizioni, di trasformare il voto segreto per l’elezione del Procuratore generale in un voto palese. Hanno votato a favore dell’emendamento, che istituisce il voto pubblico anche per i giudici della Corte Costituzionale, nonché per presidente e vicepresidenti della Corte dei Conti (NKU), i 79 parlamentari che fanno capo alla maggioranza, in un Parlamento al gran completo dei suoi 150 deputati. La votazione a scrutinio segreto è rimasta per la nomina e la sostituzione del Presidente e Vicepresidenti del Parlamento e per i capi delle Commissioni parlamentari.

D’altro canto, l’emendamento introduce la possibilità per i parlamentari di tenere una votazione segreta su altri incarichi per i quali è previsto invece lo scrutinio pubblico. Basta che almeno 15 parlamentari presentino una proposta in tal senso.

I partiti della Coalizione hanno deciso di trasformare il voto segreto del Procuratore generale in uno scrutinio palese dopo non essere riusciti a far eleggere il proprio candidato in vari tentativi alla fine dell’anno scorso. Nell’ultima di queste votazioni, alcuni parlamentari della Coalizione non hanno peraltro votato per il candidato comune della Coalizione Jozef Centes, sostenendo invece il candidato dell’opposizione Dobroslav Trnka, aprendo in quel modo una crisi all’interno della maggioranza.

La Coalizione ha nel frattempo annunciato che per l’elezione del Procuratore generale nominerà di nuovo Centes, candidato proposto in origine dai liberali del partito Libertà e Solidarietà (SaS).

(Fonte TASR)

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