I datori di lavoro slovacchi di AZZZ chiedono di cancellare il minimo salariale di legge

Il concetto di salario minimo e i cosiddetti livelli salariali dovrebbero essere tolti dall’emendamento che il Ministero del Lavoro sta preparando per il nuovo Codice del Lavoro, ha detto ieri il vicepresidente dell’Associazione sindacale dei datori di lavoro (AZZZ) Rastislav Machunka in una conferenza stampa.

«Crediamo che il salario minimo sia un impedimento al lavoro in Slovacchia, e dovrebbe essere eliminato», ha detto. Machunka ha espresso qualche speranza riguardo a ciò che il Governo richiamava nel suo programma come un “mercato intermedio” che, una volta presa forma, dovrebbe fornire posti di lavoro a coloro che sono senza lavoro a lungo termine, così come le persone con basse qualifiche e i disoccupati che vivono in zone afflitte da un’elevata disoccupazione.

A titolo di esempio, in Germania, Svezia, Danimarca, Austria e Italia non c’è un obbligo di salario minimo di legge, ma ci sono alcune eccezioni quando questo è fissato in base ad un contratto collettivo in settori specifici.

(Fonte TASR)

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