Gli investitori tedeschi chiedono modifiche più liberali nel Codice del Lavoro

Gli investitori tedeschi che operano in Slovacchia, associati nella Camera di Commercio e Industria Slovacco-Tedesca (SNOPK), ha chiesto ieri ulteriori adeguamenti alla legislazione del lavoro slovacca. Secondo le aziende tedesche l’attuale proposta di Codice del Lavoro comprende una serie di cambiamenti positivi, ma l’inevitabile flessibilità del mercato del lavoro non può essere garantita attraverso le modifiche come finora presentate.

SNOPK afferma che, nella versione proposta del Codice del Lavoro, i sindacati sono sistematicamente oggetto di un trattamento preferenziale a scapito di altri organismi che rappresentano i dipendenti. «SNOPK chiede gli stessi diritti per tutti i rappresentanti dei lavoratori», si legge in una dichiarazione fornita dalla Camera. «Al fine di garantire posti di lavoro per i giovani, il raggiungimento dell’età pensionabile – vale a dire la pensione – dovrebbe determinare automaticamente il licenziamento di un dipendente», ha dichiarato SNOPK, aggiungendo che dovrebbe almeno essere possibile per il datore di lavoro licenziare i dipendenti che hanno già maturato il diritto alla pensione.

Secondo le norme proposte dal Ministero del Lavoro, i fermi aziendali che si traducono in ferie obbligatorie per tutti i dipendenti devono essere pianificati con sei mesi di anticipo, ma SNOPK suggerisce che il preavviso debba essere ridotto a tre mesi, così che l’azienda possa reagire con una certa flessibilità a ordini e commissioni.

SNOPK rappresenta gli interessi di 320 aziende associate, che impiegano in Slovacchia 72.000 persone.

(Fonte TASR)

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