Logistica ieri e oggi. Parte 23: Last Logistic Mile – 1

Il termine è improprio, ma rende molto bene l’idea di quell’ultimo tratto della catena che termina proprio sulla porta di casa del consumatore finale, e risale ai tempi dell’esplosione dell’e-commerce, ma oggi riguarda anche canali di vendita e consumo più tradizionali. Sebbene questa ultima “tratta” della distribuzione sembri a prima vista semplice ad un occhio disattento, i problemi e le difficoltà da affrontare e da risolvere non sono poche. Si pensi solamente alle movimentazioni dei quotidiani, dei farmaci, del latte fresco, cose che noi consumatori diamo per scontate, ma la cui organizzazione, gestione e (soprattutto) costo sono notevoli, ed è per questo che sono oggetto di molta attenzione.

Durante gli ultimi dieci anni il mercato è notevolmente cambiato: le vie di accesso alle città sono diventate sempre più congestionate e difficili da percorrere; la crisi nei consumi ha ridotto le possibilità di nuovi investimenti, ci sono sempre meno piccoli negozi e sempre più grandi centri commerciali o punti vendita molto strutturati nella loro offerta; lo stesso territorio è cambiato oppure è in via di cambiamento, per effetto di migrazioni, problemi ambientali, forti variazioni nel tessuto sociale, cambiamenti negli stili di vita.

Tempo addietro bastava la sola “manualità” a risolvere questo problema: un operatore umano raccoglieva e organizzava gli ordini, gestiva i trasporti verificando orari, vincoli, orari di consegna, e questo poteva accadere anche più volte al giorno e molto spesso senza alcun supporto informatico.

Le aziende hanno così formato negli anni risorse professionali profondamente competenti, a conoscenza di tutti i processi aziendali, capaci di agire in perfetta autonomia e capacità e di gestire una quantità enorme di informazioni, risolvendo anche problemi complessi in tempo reale (si pensi solo alle conseguenze che può avere un solo cambio di orario su un giro di 25 consegne).

Altra soluzione è stata l’implementazione di “giri fissi”, che però comportano alcune lacune organizzative: non essendo modificabili, infatti, ogni variazione cade nel giro successivo.

Da pochissimi anni la cartografia digitale (trasposizione e rappresentazione di mappe geografiche su computer: GIS = Geographic Information System) si è di molto evoluta e il mercato offre software in grado di programmare automaticamente i viaggi, pianificando carichi, percorsi ottimali, orari, soste di consegna e di riposo.

segue

(FFW)

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