SaS ha sempre presenti i due temi controversi della campagna elettorale: marijuana e gay

Libertà e Solidarietà (SaS) non intende abbandonare la sua promessa elettorale di legalizzare completamente la marijuana. Nonostante l’opposizione espressa finora dai partner di Coalizione, il partito vuole consentire la droga – ora illegale – per l’utilizzo a scopi terapeutici, scrive il quotidiano Hospodarske Noviny. Secondo il deputato SaS Petere Kalist, membro della Commissione parlamentare salute, la marijuana dovrebbe essere disponibile per le prescrizioni mediche per i malati terminali.

«In altri Paesi è possibile l’utilizzo della marijuana per il trattamento domestico con la raccomandazione di un medico e in condizioni rigorosamente definite, e il suo uso è strettamente monitorato», ha detto Kalist, aggiungendo che la marijuana migliorerebbe la qualità della vita delle persone gravemente malate. Kalist ha spiegato che, al contrario della morfina (pure usata per scopi sanitari), con la marijuana non c’è il rischio di overdose.

SaS ha già presentato questa proposta una volta, senza ricevere il sostegno della Coalizione. Ora sta di nuovo cercando voti in Parlamento per ripresentarla. Il Ministero della Salute, guidato dal cristiano democratico (KDH) Ivan Uhliarik ha ancora molte riserve. «I pazienti hanno molti nuovi farmaci a disposizione, ai quali i medici possono ricorrere per i casi più complicati. L’uso di marijuana in Slovacchia, come questione professionale e medica, richiede un’analisi approfondita e dettagliata», ha detto il portavoce del Ministero della Sanità, Katarina Zollerova.

Sempre SaS, poi, sosterrà l’iniziativa dei colleghi cristiano-democratici per l’adozione di una dichiarazione parlamentare contro la violenza e la persecuzione diretta contro i cristiani in tutto il mondo. Ma soltanto se ci sarà menzione anche ai diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (GLBT), ha detto il deputato SaS Martin Poliacik all’inizio della seduta parlamentare di Martedì.

«Essendo un liberale e umanista, non esiterò a sostenere qualsiasi risoluzione contro la violenza sulle persone, anche se quel gruppo di persone ha bisogno di una protezione particolare e questo va al di là dei nostri confini. Ma ci sono altri gruppi di persone che lottano per i loro diritti in Slovacchia», ha detto, ricordando le punizioni che vengono inflitte agli omosessuali in alcuni Paesi del mondo.

Sebbene il Manifesto del Governo stabilisca uno status uguale per le persone omosessuali nella società, il partito Cristiano Democratico (KDH) è in parte da biasimare per il fatto non si è ancora costituita la prevista Commissione per i diritti di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, ha detto Poliacik.

Il KDH Julius Brocka ha definito i commenti di Poliacik «assolutamente fuori luogo», in quanto associare il genocidio contro i cristiani ai diritti delle persone gay è, per lo meno, improprio, ha affermato. Anche altri deputati della Coalizione non sono d’accordo con l’accomunamento delle due questioni.

KDH ha proposto una dichiarazione, che è stata firmata da tutti i 14 deputati del partito, che dovrebbe essere discussa dal Parlamento questa settimana. La dichiarazione chiede agli organi supremi costituzionali in Slovacchia e al Governo slovacco di utilizzare tutti gli strumenti disponibili e le pratiche diplomatiche, economiche e di altro tipo per promuovere la libertà religiosa nei Paesi dove è attualmente violata.

(Fonte TASR)

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