Il Parlamento slovacco invita Lukashenko a rilasciare i prigionieri politici

Il Parlamento ha discusso nella seduta di oggi una dichiarazione sulla Bielorussia, presentata dalla Commissione per gli Affari esteri. Nella versione approvata, il Parlamento ha dichiatato che il giro di vite sulla manifestazione dell’opposizione a Minsk il 19 Dicembre 2010 è stato un abuso politico e di Polizia del regime bielorusso contro civili innocenti. E la dichiarazione invita il Presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko a rilasciare i prigionieri politici immediatamente, e a cancellare le punizioni inflitte a coloro che sono stati in prigione per aver preso parte alla manifestazione.

Nel dibattito, Pavol Hrusovsky (Democratici-cristiani / KDH), ha detto che la dichiarazione è significativa. La Bielorussia è geograficamente, culturalmente e linguisticamente vicina alla Slovacchia, e la Slovacchia deve promuovere l’opportunità per il popolo bielorusso di poter diventare parte dell’Europa, ha detto Hrusovsky. Egli ha osservato che anche la Slovacchia ha vissuto una mancanza di libertà, per cui sarebbe ingiusto se non proteggesse i perseguitati.

Il deputato di Libertà e Solidarietà (SaS) Martin Poliacik ritiene che la dichiarazione dovrà trovare espressione anche in specifici passi diplomatici verso lo Stato bielorusso.

Secondo Ondrej Dostal del Partito Civile Conservatore (OKS) (movimento all’interno del gruppo parlamentare Mosts-Hid), ha affermato che la dichiarazione non è affatto un gesto vuoto. «La Slovacchia stava dirigendosi verso una simile direzione nel 1990, ma fu in grado di invertire la tendenza», ha detto Dostal riferendosi al regno di Vladimir Meciar prima del 1998.

(Fonte TASR)

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