ONG: gli alunni rom vengono isolati, ma il Governo non sembra fare nulla

In Slovacchia è ancora in atto una segregazione degli alunni rom e il Governo non sembra essere in grado di cambiare la situazione, hanno detto ieri gli autori del pamphlet  “Risposte alle domande sul (non) isolamento degli alunni rom nel sistema educativo slovacco”. Secondo gli autori, gli alunni rom che vengono messi in scuole speciali con bambini disabili ricevono un’istruzione di qualità inferiore e viene loro offerta un’educazione scolastica notevolmente limitata.

«Se vogliamo fermare questo trend, è necessaria una buona legislazione per l’istruzione», ha detto Vlado Rafael dell’Open Society Foundation. Secondo Laco Oravec della Fondazione Milan Simecka, i bambini rom che lasciano la Slovacchia con i genitori ottengono risultati migliori all’estero. «Questa è anche una questione della capacità della scuola di lavorare con ogni bambino», ha detto Oravec.

Il rappresentante del Governo per le comunità rom, Miroslav Pollak, ha ammesso lo scorso anno che la segregazione dei bambini rom nel sistema scolastico effettivamente esiste. A suo parere, questa tendenza riceve un sostegno anche dai genitori rom che mettono i loro figli in classi separate.

Il Governo di Iveta Radicova si è impegnato a portare avanti un contrasto all’isolamento nelle scuole e ad aumentare le chances dei rom di integrarsi nella società anche attraverso una migliore istruzione.

La pubblicazione è stata scritta da 15 autori provenienti da nove organizzazioni non governative slovacche.

(Fonte TASR)

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