L’idea di abrogare la legge sulle catene commerciali causa dubbi in Coalizione

La legge sulle catene di vendita al dettaglio, approvata durante il mandato dell’ex Premier Robert Fico, è «pura ingegneria sociale», ha detto durante una seduta in Parlamento Venerdì scorso il Ministro dell’Economia Juraj Miskov (Libertà e Solidarietà / SaS). È ora che venga abolita, ha aggiunto nel corso del dibattito parlamentare.

«Non ha migliorato i rapporti tra fornitori e clienti, non ha migliorato la posizione di nessuno dei soggettiuna, non ha reso le catene al dettaglio più deboli, né è riuscita a migliorare la quantità di prodotti slovacchi sugli scaffali dei negozi, e non ha ridotto i prezzi dei prodotti alimentari», ha detto Miskov.

Oltre all’opposizione, che naturalmente difende la legge, anche parlamentari della Coalizione, in particolare il deputato Peter Muransky (KDH), non sono d’accordo con l’iniziativa di Miskov di cancellare la legge introducendo un Codice etico per regolamentare le relazioni tra le catene al dettaglio e i loro fornitori, in particolare i produttori slovacchi. «Meglio avere una legge poco efficace che una sorta di Codice etico che non avrà alcuna efficacia», ha detto Muransky. Gli si è accodato l’ex KDH (e ora indipendente) Andrej Durkovsky, che ha sostenuto la necessità di sostituire la legge con una nuova legislazione, piuttosto che un semplice Codice etico.

(Fonte TASR)

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