SBK Donington Park, Guintoli pronto per uno dei circuiti più emozionanti: «davvero contento di correre qui»

Dopo un mese di trepidante attesa da parte degli affezionati di Superbike, ricomincia il Campionato del Mondo con la sua seconda tappa a Donington Park, in Inghilterra. Si tratta di un circuito ben noto agli appassionati, che ha avuto l’onore di ospitare innumerevoli competizioni di Moto Gp, Superbike e ovviamente la British Superbike. Il circuito è lungo 4.023 metri, ha 5 curve a sinistra e 10 curve a destra e ha la peculiarità di possedere parecchi curvoni veloci e saliscendi. Il suo debutto comincia nel lontano 1931, in quanto destinato esclusivamente alle gare motociclistiche, poi seguite negli anni da quelle d’auto.

Dopo una serie di lunghe peripezie, con conseguenti aperture e chiusure, è stato ricostruito e ufficialmente riaperto nel 1977 e da allora non smette di essere sottoposto a continue migliorie. Lo scorso Febbraio è stato finalmente omologato. Si tratta di un terreno di gioco che ha saputo regalare grandi emozioni e nel suo albo dei ricordi d’oro troviamo Ben Spies, pilota americano in corsa con Yamaha che nel 2009 segnò il giro più veloce in gara (1.30.575 il tempo) e l’italiano Michel Fabrizio, che sopra una Ducati raggiunse il primato Superpole del giro più veloce in assoluto (nel 2009 con tempo 1.29.664).

Ci saranno quindi grandi sorprese dalla gara del 27 Marzo, e i piloti del team Effenbert Liberty Racing stanno già scaldando i motori. Curiosa poi la casualità che vede Sylvain Guintoli praticamente giocare “dietro a casa”, perché anche se francese di nascita, abita con la famiglia a dieci minuti dal circuito di Donington Park. «Donington è uno dei più bei circuiti britannici ed è sempre stato uno dei miei preferiti», commenta il pilota. E riprende: «Dopo lo sfortunato inizio di campionato di Phillip Island spero di recuperare parte dei punti persi in classifica generale, possibilmente salendo sul podio. Anche se ci sono stati dei piccoli cambiamenti, la maggior parte del tracciato del percorso è rimasta uguale ed è anche stata mantenuta la parte più bella, quella con il discesone, quindi sono davvero contento di tornare a correre qui».

(Katia Montresor)

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