Analisti: la disoccupazione dovrebbe scendere quest’anno, ma non sotto al 12%

Il tasso di disoccupazione della Slovacchia a Febbraio si è stagliato al livello più alto dal 2005, ma le prospettive per il resto dell’anno sono più positive che negative, secondo gli analisti contattati da Tasr ieri. «Il tasso di disoccupazione non sembra avere seguito i dati più recenti dell’industria, dove le cose stanno migliorando», ha detto l’analista di UniCredit Bank David Derenik, aggiungendo è molto probabile che gli indici peggiori in sei anni siano stati causati dai licenziamenti nella Pubblica amministrazione, e nel settore delle costruzioni che sta di nuovo vivendo una crisi.

Il tasso di disoccupazione a Febbraio ha raggiunto il 13,16%, la sua cifra più alta del dopo-crisi, ha annunciato l’Ufficio per il Lavoro, Affari sociali e Famiglia, alzandosi di 0,18 punti percentuali rispetto a Gennaio. Derenik presuppone che il tasso di disoccupazione potrebbe essere presto corretto dall’effetto stagionale della primavera. «La stagionalità potrebbe aiutare l’indice a scendere moderatamente a Marzo», ha detto, pur osservando che tale ottimismo potrebbe essere ridotto dagli effetti del piano di rilancio annunciato nei giorni scorsi dal Governo, che prevede il licenziamento di migliaia di persone.

L’analista Eva Sadovska di Postova Banka ha un’opinione simile. «Nonostante l’avvio non proprio entusiasta dell’anno, ci aspettiamo che la disoccupazione continui a scendere. Ma al massimo la Slovacchia può calare ad un 12%. I livelli occupazionali pre-crisi sono per ora fuori questione», ha detto.

(Fonte TASR)

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