Cent’anni di Pellegrino Artusi. Uno che ha fatto l’Italia

Un convegno di studi artusiani a Forlimpopoli e Firenze, una cena artusiana in contemporanea in diverse città italiane in occasione delle celebrazioni dell’unità d’Italia, uno spettacolo teatrale, una mostra, un video e un concorso nazionale di cucina. Nel centenario della morte di Pellegrino Artusi, padre della cucina italiana, Forlimpopoli, città che gli diede i natali (qui l’Artusi nacque il 4 Agosto 1820), e Firenze (dove visse sessant’anni), hanno organizzato per tutto il 2011 un calendario di iniziative per onorarne la figura. Le celebrazioni rappresentano un’occasione per rilanciare l’interesse attorno a un “facitore della Patria”, cui ha voluto dare riconoscimento anche il Presidente Giorgio Napolitano in una sua recente visita a Forlimpopoli.

La prima iniziativa, “Auguri Italia da Pellegrino Artusi” è coincisa con le celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia, e si è tenuta lo scorso Mercoledì 16 Marzo con una cena artusiana in contemporanea in una trentina di città italiane, tra le quali Forlimpopoli e le capitali del Regno Firenze, Torino e Roma. All’opera qualificati maestri di cucina alle prese con le ricette tratte dal manuale dell’Artusi, realizzate con prodotti locali e nell’ambito delle tradizioni territoriali.

Le celebrazioni ufficiali inizieranno invece il 30 Marzo con il convegno di studi “Artusi100 – il secolo artusiano” in quattro sessioni: le prime due a Firenze (30-31 Marzo) e le altre due a Forlimpopoli (1-2 Aprile). Nei cinque giorni precedenti il convegno, sarà organizzato un pellegrinaggio a piedi per rievocare il cammino ideale tra Forlimpopoli e Firenze di Pellegrino Artusi, con soste nei luoghi più significativi dove sono in programma confronti e dibattiti che termineranno tutti con una “cena artusiana”.

Per il centenario saranno allestite diverse mostre. A Firenze, la mostra documentaria “Pellegrino Artusi: il tempo e le opere” e a Forlimpopoli l’esposizione documentaria “Pellegrino Artusi: la cucina domestica e i ricettari di casa”, entrambe dal 30 Marzo al 30 Aprile. Inoltre, alla Rocca di Forlimpopoli ci sarà “Artusi 100X100. Immagini per un ricettario di cucina casalinga 1911-2011”.

C’è poi un concorso, “Pellegrino Artusi: l’Italia a tavola”, riservato alle scuole alberghiere, dove i ragazzi dovranno realizzare un testo sull’importanza del manuale artusiano nella storia della cucina italiana, e un menù completo che faccia riferimento alle sue ricette. Il termine ultimo per partecipare è il prossimo 9 Aprile.

Venerdì 1 Aprile al Teatro Verdi di Forlimpopoli andrà in scena, in anteprima nazionale, “L’Italia è servita” una commedia in atto unico, con musica dal vivo, ricette ed effetti multimediali, scritta e interpretata da Denio Derni con la regia di Enrico Messina, mentre nella seconda settimana di Giugno a Firenze ci saranno stand enogastronomici e un teatrino, tutto nel segno dell’Artusi.

Le celebrazioni continuano a Novembre (dal 5 al 13): a Firenze si terrà l’“Artusi Week”, con speciali corsi di cucina, visite guidate nei principali musei fiorentini alla scoperta di “Tavole imbandite” e altre iniziative tematiche.

In occasione del centenario, poi, è uscita l’ultima edizione de “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, a cura di Alberto Capatti e con la postfazione di Massimo Montanari, il terzo libro scritto dall’Artusi e pubblicato per la prima volta nel 1891. Sarà inoltre realizzata una ristampa anastatica della rarissima prima edizione del manuale artusiano, con le sue 475 ricette e diversi contributi di altri autori. Non manca poi un video-documentario di 10 minuti che racconta la storia di Artusi e che sarà presentato in anteprima in occasione dei convegni a Firenze e Rimini.

“La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene” è il capolavoro dell’Artusi. Manuale di cucina scritto con sapienza ed ironia, tradotto in tutto il mondo (l’ultima lingua, in ordine cronologico, il portoghese), rappresenta l’arte della cucina italiana e del servire a tavola. Pubblicato nel 1891 a spese dell’Artusi stesso (non trovò nessun editore che lo finanziò), ebbe inizialmente poca fortuna tra gli addetti ai lavori ma fu il pubblico a decretarne il successo. Per 120 anni è stato ripubblicato – in 111 edizioni – e distribuito in qualcosa come oltre 1 milione 200 mila copie. La versione attuale del libro, con 790 ricette, è la stessa che Artusi modificò prima di morire, nel 1911. Dal 2009 esiste anche una versione per iPhone. Il manuale, un concentrato di ricette, riflessioni, aneddoti e citazioni poetiche, è considerato un testo fondamentale per la lingua e anche per l’unità dell’Italia. Come ha ricordato Piero Camporesi, che ne curò un’edizione filologica nel 1970, «La Scienza in cucina ha fatto per l’unificazione nazionale più di quanto non siano riusciti a fare i Promessi Sposi».

Il calendario completo delle iniziative con informazioni e programmi è pubblicato e aggiornato sul sito www.casartusi.it.

(Pierluigi Solieri)

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