Censimento in vista, Chiese e minoranze fanno campagne di sensibilizzazione

In vista del Censimento generale, previsto per il mese di Maggio, la Chiesa cattolica lancia una campagna con cartelloni, depliant e altri tipi di pubblicità esortando i fedeli a rivelare le proprie convinzioni religiose, secondo un articolo del quotidiano Sme di ieri. «È una questione della coscienza personale di ognuno. Se io sono parte di una comunità come la Chiesa, questo deve essere mostrato, perché la fede non è solo una cosa intima, ma anche comunitaria», ha detto il portavoce della Conferenza episcopale slovacca (KBS) Jozef Kovacik.

Il finanziamento statale delle Chiese, comunque, non avrà benefici dal numero dei seguaci che risulteranno dal Censimento, almeno secondo le norme vigenti. L’importo del finanziamento per le Chiese dipende in primo luogo dal numero degli ecclesiastici, ha detto il portavoce del Ministero della Cultura Eva Chudinova. La nuova direzione del Ministero ha avviato da qualche mese un dialogo con le Chiese sul rinnovamento del sistema di finanziamento.

Anche la Chiesa Evangelica Luterana, che è la seconda maggiore Chiesa nel Paese, ha in corso una campagna di sensibilizzazione. Martin Kornfeld della comunità ebraica della Slovacchia (ZZNO) ha detto che se il censimento rivelasse un basso numero di persone che aderiscono al giudaismo, questo sarà un segno che si dovrà fare qualcosa per rendere la fede più attraente per le giovani generazioni.

In Slovacchia hanno dichiarato la fede nella Chiesa cattolica romana il 68,9% degli abitanti nell’ultimo Censimento di dieci anni fa. Tredici dei 18 gruppi religiosi che sono registrati in Slovacchia ricevono finanziamenti statali.

Nel frattempo, si erge la voce di Jan Slota che accusa i partiti etnico-ungheresi di fare “proselitismo magiaro” nel sud della Slovacchia. Slota, presidente dell’estremista Partito Nazionale Slovacco (SNS), giudica come ipocriti gli sforzi dei partiti SMK e Most-Hid di convincere i rom che vivono nella Slovacchia meridionale a dichiararsi di nazionalità ungherese nel prossimo Centimento.

Slota, parlando ad una conferenza stampa ieri, accusa SMK e Most-Hid di cercare di gonfiare il numero degli ungheresi in Slovacchia per garantirsi un maggior peso negoziale e nelle istituzioni. «Vorrei che tutti gli zingari dichiarino di essere di etnia ungherese e quindi attraversino tutti insieme il Danubio, il che eliminerebbe entrambe le questioni calde del Paese,quella rom e quella ungherese», ha detto Slota. «Non vogliamo impedire a nessuno di cercare di essere zingaro, rom, eschimese o pupazzo di neve», ha aggiunto, col suo solito sarcasmo. Il vicepresidente di SNS, Jan Ikrenyi, ha aggiunto che i rom diventano interessanti solo in vista di elezioni e censimenti, e ha accusato il Governo di non aver preso misure per migliorare la loro qualità di vita.

(Fonte Sme

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