Dzurinda sulle truppe a Cipro: prima di parlare di politica estera, Galko dovrebbe consultarmi

Il Ministro degli Esteri Mikulas Dzurinda (SDKU-DS) ha attaccato il collega della Difesa, Lubomir Galko (Libertà e Solidarietà / SaS) per aver “detto ai quattro venti” che il Governo per risparmiare dovrebbe ritirare il contingente slovacco di peacekeeping che il Paese ha dislocato a Cipro. «Un tale approccio sarebbe irresponsabile, dilettantesco, e danneggierebbe la Slovacchia», ha detto uno Dzurinda visibilmente arrabbiato, aggiungendo che Galko dovrebbe avere prima discusso la questione con calma. «Io non lascierò che i membri del Governo danneggino la reputazione della politica estera della Slovacchia!», ha tuonato il capo della diplomazia slovacca, affermando che vorrebbe dare uno sguardo al bilancio del Ministero della Difesa per vedere se è davvero necessario lesinare sulla missione a Cipro. «Penso che non sia necessario ricordare che Cipro è uno Stato membro dell’UE, che fa affidamento sulla missione di pace delle Nazioni Unite per garantire la pace fino alle elezioni che sono state fissate a Maggio», ha sottolineato Dzurinda.

Il Ministro Galko aveva affermato che le truppe stanziate a Cipro dalla Slovacchia sono eccessive, considerando la dimensione del Paese. «La Repubblica Ceca, per esempio, ha dieci soldati nella missione, La Polonia 15 e l’Ungheria 88», ha notato Galko facendo gli esempi dei Paesi membri del Gruppo di Visegrad. «Il mio Ministero ha speso 8,6 milioni di euro in questa missione nel 2010, ma le Nazioni Unite ne hanno rimborsato soltanto meno della metà», ha detto. Per ritirare le truppe da mission di pace è necessaria l’approvazione di entrambi Governo e Parlamento.

(Fonte TASR)

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