Governo: entrambe le centrali nucleari slovacche possono resistere a forti terremoti

La minaccia di un terremoto è stata presa in considerazione dalla Slovacchia nel momento in cui le due centrali nucleari del Paese sono state costruite, e sia l’impianto di Jaslovske Bohunice (vicino a Trnava) che quello di Mochovce (regione di Nitra), sono stati progettati per resistere a terremoti di notevole intensità, come da scala MSK-64 dell’intensità sismica, ha detto ieri ai giornalisti il capo dell’Autorità di controllo nucleare slovacco (UJD) Marta Ziakova uscendo dalla riunione settimanale del Consiglio dei Ministri.

La Ziakova ha specificato che l’impianto di Jaslovske Bohunice è costruito per resistere a un terremoto di magnitudo 8 (classificato come dannoso) sulla scala MSK-64, mentre l’altro impianto è progettato per essere resistente ad una scossa di 7,4 gradi della stessa scala (il grado 7 è classificato come molto forte). Entrambi gli impianti, inoltre, sono stati costruiti con tecnologie che ne permettono l’oscillazione orizzontale, impedendo alle strutture di subire lesioni, ha aggiunto.

«La sicurezza degli impianti nucleari in Slovacchia viene monitorata su base costante per quanto riguarda l’attività sismica. I risultati sono valutati periodicamente e, considerando i progressi nella ricerca, nuove misure di sicurezza sono state adottate su base continua», si legge nel documento discusso dal Consiglio dei Ministri.

La scala MSK-64, che è stata ampiamente utilizzata nel blocco orientale al momento in cui gli impianti sono stati costruiti, è diversa dalla scala di magnitudo Richter, ed è composta di 12 livelli di gravità (è più simile alla Scala Mercalli Modificata, in uso anche negli Stati Uniti), mentre la Richter si ferma a 10.

Dei due livelli di resistenza indicati dalla Ziakova diamo qui un riassunto:
Grado 7: Molto Forte – La maggior parte della gente è spaventata e cerca di correre fuori. Gli arredi sono spostati e possono rovesciarsi. Oggetti cadono dagli scaffali. L’acqua schizza dai contenitori. Gravi danni agli edifici vecchi, i comignoli collassano. Piccole frane.
Grado 8: Dannoso – Molte persone trovano difficoltà a rimanere in piedi, anche fuori casa. Gli arredi possono essere rovesciati. Ondulazioni possono essere viste su un terreno molto soffice. Le strutture più vecchie collassano parzialmente o subiscono danni considerevoli. Ampie crepe e fessure si aprono, cadono massi. (fonte Wikipedia)

La riunione del Governo ha esaminato anche un’analisi dei livelli e delle misurazioni di radioattività in Slovacchia. «I dati misurati in Slovacchia sono normali in questo momento, e sono costantemente monitorati», afferma il rapporto. La radioattività atmosferica è misurata in 26 stazioni meteorologiche in tutta la Slovacchia, ognuna delle quali sta valutando le misurazioni dei raggi gamma a intervalli di dieci minuti. I meteorologi slovacchi hanno anche a disposizione le cifre delle vicine Austria e Ungheria, insieme a quelle rilasciate da altri Stati membri dell’UE.

All’uscita dalla riunione, il Ministro degli Interni Daniel Lipsic (KDH) ha detto che non c’è al momento alcun rischio per i cittadini slovacchi per le conseguenze delle emissioni radioattive dei reattori nelle centrali nucleari del Giappone. «La situazione può potenzialmente cambiare, ma speriamo che così non sarà», ha detto, spiegando che se la radioattività dovesse aumentare, le autorità statali mentirebbero alla gente come avvenne in Ucraina durante il disastro di Chernobyl.

Il Ministro dell’Ambiente Jozsef Nagy ha detto che, secondo le stime, la nube radioattiva si avvicinerà al Nord America e alla regione russa della Kamchatka oggi, 17 Marzo. Nagy ha aggiunto che la nube si trova attualmente ancora a 8.000 chilometri di distanza dalla Slovacchia, e il monitoraggio delle 26 stazioni meteorologiche slovacca è costante.

Secondo Lipsic sono 114 i cittadini slovacchi che si trovavano in Giappone al momento del terremoto, e 17 di loro sono già rientrati ​​a casa in sicurezza. Il Ministero degli Affari Esteri, poi, tramite il suo portavoce Lubos Schwarzbacher, fa sapere che un volo speciale della Repubblica Ceca, che riporterà in patria i membri dell’Orchestra Filarmonica Ceca, imbarcherà anche due donne slovacche che vivono da tempo in Giappone. Le due donne hanno riempito gli ultimi due posti che rimanevano libero nell’aeroplano. Intanto, quattro slovacchi erano ieri in viaggio dalla zona terremotata di Sendai, su un minibus ordinato dall’Ambasciata slovacca, verso la capitale Tokyo. TV Markiza ha annunciato ieri che anche il suo staff, che era arrivato in Giappone dopo il sisma, ha lasciato Sendai.

L’Imperatore del Giappone Akihito, nella sua prima apparizione pubblica dal terremoto di Venerdì, ha lasciato intendere che i problemi dei reattori nucleari colpiti dal disastro restano difficili da prevedere.

(Fonte TASR, La Redazione)

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