Pubblicati oggi i risultati del 14.mo Premio “Scienziato dell’Anno” in Slovacchia

L’evento „Vedec roka SR 2010“ si è tenuto nella sede della SAV, l’Accademia Slovacca delle Scienze, in zona Patronka a Bratislava nel padiglione di Tecnologie Quantistiche dell’Istituto di Fisica SAV. Di seguito vi proponiamo un breve curriculum dei premiati nell’edizione 2010. L’Accademia Slovacca delle Scienze (Slovenská akadémia vied, SAV) è la principale istituzione scientifica e di ricerca della Slovacchia; fu fondata nel 1942, chiusa dopo la Seconda Guerra Mondiale, e rifondata nel 1953. Comprende 58 istituti scientifici, e 13 istituzioni ancillari. L’Accademia stampa 44 giornali scientifici e 100-120 monografie all’anno; inoltre, sono affiliate all’Accademia 41 società scientifiche, che comprendono tra i loro affiliati scienziati e studiosi di diverse discipline.

Scienziato dell’anno 2010
RNDr. Stanislav Dubnicka, DrSc., Accademia Slovacca delle Scienze
Specialista in fisica delle alte energie, nomenclatura delle particelle e della struttura degli adroni (particelle subatomiche soggette alla forza nucleare forte)

Premiato per aver creato un modello analitico unificato della struttura elettrica debole delle particelle fortemente interagenti, e del loro utilizzo per una serie di nuove ipotesi teoretiche, che verranno verificate in esperimenti a Darmstadt in Germania, Frascati in Italia, al Jefferson Lab negli Stati Uniti e a Pechino in Cina. Questo modello unico è in grado di descrivere realisticamente i formfactor elettrici degli adroni in situazioni quasi reali di tempo e spazio contemporaneamente, e sempre con una funzione analitica in tutto lo spazio di definizione.

Tecnologo dell’anno 2010
Prof. Ing. Jaroslav Homisin, CSc.
Specialista di meccanismi e costruzione di macchinari

Premiato per la sua forte attività nel campo dei brevetti nel biennio 2008/2010, nell’ambito dello sviluppo di sistemi pneumatici di cambio e frizione, sistemi di regolazione e controllo per lo scopo di realizzare un sistema di regolazione fine dei gruppi meccanici oscillanti, presentando in totale 15 richieste di brevetto in Slovacchia ed altre 5 in Polonia. Queste procedure sono scaturite dall’accordo bilaterale tra l’Università Tecnica di Kosice, l’Università Tecnica e l’azienda FENA a Katowice. Il fornitore della tecnologia è l’Università Tecnica di Kosice, Facoltà di ingegneria meccanica, che ha concesso la possibilità di applicare industrialmente la sua proprietà intellettuale coperta da brevetto per la realizzazione di cambi pneumatici. L’utilizzo pratico di questa ricerca è nell’applicazione alle micro torsioni e vibrazioni che inevitabilmente si generano negli organi in movimento. Con questo sistema si introduce un metodo innovativo per la sincronizzazione degli aggregati meccanici durante l’utilizzo, in particolar modo durante le situazioni casuali.

Giovane ricercatore dell’anno 2010
Ing. Marian SYKORA, PhD., assistente tecnico
Specialista nel campo della teoria e costruzione dei cantieri ingegneristici

Premiato per l’elaborazione di un metodo di predizione della vita residua degli elementi in ferro delle costruzioni edilizie e dei ponti, con particolare attenzione ai ponti in acciaio con elementi ortotropi nell’ambito della sua tesi di dottorato. L’utilizzo pratico di questo lavoro è l’avanzamento delle conoscenze nell’ambito della metodologia di attribuzione della vita residua in relazione con gli effetti degradanti dipendenti dal tempo con distribuzione stocastica. Ciò consente un notevole avanzamento e sviluppo delle metodologie previsionali di verifica della resistenza ed affidabilità dei singoli elementi delle costruzioni, prendendo in considerazione gli effetti di corrosione dell’acciaio per edilizia così come l’elaborazione di un metodo di valutazione per le costruzioni dei ponti e la loro durata. Questo lavoro presenta per la prima volta una trattazione diffusa della tematica, sia in Slovacchia che in Europa. Con questo metodo è possibile effettuare valutazioni dirette, previa considerazione di tutte le variabili del caso, senza dover effettuare calcoli normati, con risultati che evidenziano singolarmente gli effetti di tutti gli agenti di usura consentendo quindi anche di ottimizzarne la progettazione per quanto concerne la manutenzione, durata e taglio dei costi.

Giovane ricercatore dell’anno 2010
RNDr. Katarina Valachova, PhD., collaboratore dell’Accademia di Scienze Slovacca
Specialista in biochimica

Premiata per la sua attività pubblicativa, è una delle più influenti menti tra i giovani degli ultimi cinque anni. Già nel 2005 ha iniziato la sua collaborazione con il team dell‘Ing. Soltes. Per preparare la sua tesi di abilitazione „Studio della degradazione dell’acido ialuronico per la valutazione del potere antiossidante dei nuovi composti“, ha collaborato con numerosi istituti nazionali ed internazionali come gli Istituti di chimica, polimeri e tecnologie chimiche presso la SAV, la Facoltà di Medicina dell’Università Comeniana a Bratislava, la Facoltà di Medicina dell’Università di Lipsia e l’Istituto di Fisica e Biofisica medica, l’Università di Modena sezione Chimica biologica ed altre. Durante la sperimentazione ha pubblicato i risultati parziali delle ricerche e i suoi metodi sperimentali su numerose riviste, per la maggior parte internazionali.

Riconoscimento alla carriera 2010
Dr.h.c. prof. Ing. Stefan Luby DrSc.
Esperto in scienze naturali e organizzazione scientifica

Negli anni dal 1958 al 1963 ha studiato alla Facoltà di Elettrotecnica, specializzazione in Fisica della materia condensata. Dal 1968 al 1970 ha studiato Matematica e Fisica alla Facoltà di Scienze Naturali dell’Università Comeniana a Bratislava. La sua discussione della tesi da Candidato alle scienze è avvenuta nel 1969, ha tenuto poi nel 1982 la lezione di abilitazione a Dottore delle Scienze. Nel 1992 è stato abilitato alla facoltà di Matematica ed Informatica dell’Università Comeniana e nel 1996 è diventato professore in Fisica della materia condensata e Acustica presso la Facoltà di Elettrotecnica e Informatica dell’Università Tecnica Slovacca. Si è dedicato alla ricerca dapprima all’Università P.J. Safarik a Kosice (1963-64), poi dal 1964 al 1983 presso l’Istituto Elettrotecnico SAV e dal 1984 ad oggi all’Istituto di Fisica dell’Accademia Slovacca delle Scienze. È inoltre autore di sei libri di letteratura scientifica, di cui si ricorda la trilogia „I miei intellettuali“.

(Fonte SAV, traduzione e adattamento L.R)

2 comments to Pubblicati oggi i risultati del 14.mo Premio “Scienziato dell’Anno” in Slovacchia

  • Andrea

    Salve vorrei avere delle informazioni sull’ adroterapia.

    buon giorno Andrea

  • L.R

    salve,
    Le confesso di non essere un esperto del settore, avendo seguito un corso in fisica ma non specialistico della materia, Le posso riportare qualche informazione tratta da wikipedia ed in caso, se vorrà, spiegarle i passaggi che ritiene difficili:

    La terapia adronica, detta anche adroterapia, è una forma particolare di radioterapia che utilizza, anziché i raggi X, fasci di particelle pesanti, dette adroni tra i quali ricordiamo gli ioni carbonio ed i protoni, per trattare un’ampia gamma di patologie, prevalentemente ma non esclusivamente tumorali.
    Grazie alle particolari proprietà fisiche di tali particelle l’adroterapia è un trattamento più preciso perché consente di “colpire” il tumore in modo estremamente selettivo e quindi di “risparmiare” i tessuti sani che lo circondano. E anche più efficace, in quanto permette in alcuni casi di uccidere le cellule di quei tumori che mostrano una certa resistenza alle radiazioni convenzionali.
    L’adroterapia è un trattamento che per ora viene effettuato solo in poche strutture nel mondo perché necessita di macchinari tecnologicamente molto sofisticati e costosi.
    Centri di cura e ricerca si trovano negli Stati Uniti, in Europa (Francia, Germania, Svizzera, Italia) e in Giappone.
    Attualmente l’unico centro italiano nel quale è possibile ricevere un trattamento di protonterapia (esclusivamente per patologia oculari) è situato a Catania (centro CATANA presso i Laboratori Nazionali del Sud dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dove uno staff di medici e fisici sanitari dell’Azienda Ospedaliera Policlinico di Catania effettua i trattamenti circa ogni 5 settimane. CATANA permette il trattamento di alcune patologie oculari come il melanoma della coroide, dell’iride o della congiuntiva.Il 15 febbraio 2010 a Pavia è stato inaugurato il primo Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO), sorto per il forte impegno del prof.Ugo Amaldi. Al momento attuale (dicembre 2010) il Centro non è ancora operativo. Il CNAO potrà effettuare terapie sia per mezzo di fasci di protoni, che per mezzo di fasci di ioni, in particolare ioni carbonio. A regime il Centro avrà una capacità operativa di oltre 3000 pazienti all’anno.

    da laico Le posso dire che sembra sicuramente una metodologia interessante e promettente, ma Le consiglio di consultarsi eventualmente con un medico che le saprà sicuramente dare informazioni pratiche precise.

    saluti, l’autore

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