In caso di incidente nucleare la Slovacchia non sarebbe pronta a ripristinare i rifugi atomici

La copertura mediatica internazionale del disastro nucleare in Giappone ha portato il quotidiano slovacco Hospodarske Noviny oggi a considerare le potenziali implicazioni di un simile incidente in Slovacchia. Se dovesse verificarsi una esplosione presso uno dei due impianti nucleari del Paese – Jaslovske Bohunice (regione di Trnava) o Mochovce (regione di Nitra) – o in qualunque altra centrale atomica nei pressi della Slovacchia, la gente si aspetterebbe di trovare rifugio in rifugi antiatomici. Ma decine di questi rifugi, retaggio della Cecoslovacchia dei tempi della cortina di ferro, sono stati nel frattempo trasformati in bar, rileva l’articolo.

La legge stabilisce che, qualora si verificasse una tale esplosione, nel giro di 24 ore le strutture dovrebbero essere ripristinate per servire al loro scopo originale. Questo è però più facile a dirsi che a farsi, nota HN. L’analista di questioni di sicurezza Ivo Sanson, per esempio, pensa che sia impossibile. In ogni caso, dice l’analista, sarebbe difficilmente realizzabile anche se il bunker non è al momento utilizzato per attività imprenditoriali. Molti rifugi infatti non hanno avuto manutenzione dal 1990, sostiene Sanson.

In giro per la Slovacchia si trovano un totale di 1.698 ricoveri e bunker, che potrebbero potenzialmente alloggiare 310.000 persone. Inoltre, si potrebbero trovare centinaia di migliaia di ricoveri di fortuna in campagna, ma anche questi avrebbero bisogno di essere preparati in anticipo per quest’uso.

(Fonte HN)

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