Neanche 100 persone hanno commemorato lo Stato slovacco della Prima Repubblica

Monsignor Jozef Tiso con Adolf Hitler

Sono stati al massimo un centinaio i simpatizzanti che si sono raccolti Sabato per commemorare la Prima Repubblica Slovacca, quella in vigore nel tempo della Seconda Guerra Mondiale (1939-1945). Il gruppo si è ritrovato su Hodzovo Namestie a Bratislava, di fronte al Palazzo del Presidente della Repubblica, il Sabato per commemorare il setatndaduesimo anniversario della sua fondazione.

La maggioranza dei presenti indossavano simboli utilizzati dal movimento Slovenska Pospolitost (Fratellanza slovacca), che era stato vietato in passato. A loro si sono aggiunti rappresentanti di gruppi nazionalisti dalla Repubblica Ceca e dalla Germania. Si pensava che molte altre centinaia di manifestanti avrebbero partecipato, ma quest’anno la Polizia era più numerosa degli attivisti di destra. Il raduno è iniziato con la riproduzione di una registrazione di un discorso dalla voce dell’allora Presidente della Repubblica Jozef Tiso, seguita da un intervento del leader del partito popolare Nostra Slovacchia e fondatore del movimento estremista Slovenska Pospolitost, Marian Kotleba.

In seguito, i manifestanti si sono trasferiti al cimitero Martin a Bratislava (nel quartiere di Ruzinov), dov’è la presunta tomba di Tiso, e nel corso della marcia hanno gridato slogan nazionalisti, come «la Slovacchia agli slovacchi», «Viva Tiso» e anche «per Dio, per la nazione», quest’ultimo slogan utilizzato dalla propaganda di guerra in Slovacchia.

La Polizia ha fermato per accertamenti, e poi rilasciato, due dei partecipanti. Uno perché indossava diversi simboli di guerra, mentre l’altro portava con sé una pistola.

(Fonte TASR)

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