Lispic non demorde: pugno duro per chi beve e non rispetta le norme stradali

Il Ministro degli Interni ripete la sua idea di mano pesante sul Codice della strada: la proposta che sta preparando prevederà che la guida sotto l’effetto di alcolici sia riclassificata come crimine. Lo ha affermato ieri il Ministro Daniel Lipsic in una conferenza stampa dopo aver discusso con esperti del traffico per la revisione finale della proposta che sarà presentata al Consiglio dei Ministri forse già oggi e potrebbe arrivare in Parlamento per il voto a Maggio.

Gli autisti sorpresi alla guida con livelli di alcool nel sangue superiori all’uno per mille – circa tre o quattro birre, a seconda del peso e dimensioni del soggetto – saranno perseguiti penalmente. Inoltre, il Ministero intende di introdurre il principio “tre volte e sei fuori”. «I conducenti colti tre volte ubriachi alla guida si vedranno ritirare la patente a vita», ha detto Lipsic, specificando però che questo succederà soltanto se i tre episodi si verificano nel corso di un decennio.

Lipsic vuole poi abbassare l’età minima per la guida a 17 anni, obbligando però i minori a circolare per il loro primo anno soltanto in compagnia di un autista con almeno dieci anni di esperienza di guida. Lipsic ha affermato che tale sistema è in vigore in Germania, ed ha contribuito a ridurre il numero di incidenti stradali causati dai giovani conducenti.

I conducenti che sono puniti due volte per un reato di traffico, inoltre, dovranno nuovamente passare l’esame di guida. La nuova normativa tiene anche in considerazione la protezione dei pedoni: chi non rispetta i pedoni che attraversano (sulle strisce pedonali) sarà punito con multe da 60 a 300 euro.

(Fonte Ministero degli Interni)

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