Ministri V4: dichiarazione comune su protezione ambientale e strategie di cooperazione

Si è conclusa ieri una riunione dei Ministri dell’Ambiente del Gruppo di Visegrad, tenutasi a bordo di un battello in navigazione sul Danubio. L’adozione di una dichiarazione comune è stato l’atto formale di chiusura della due giorni, durante la quale c’è stato uno scambio di opinioni su vari argomenti. I problemi climatici mondialiu, e i negoziati di Cancun tra gli altri. «La riunione è stata dedicata a risolvere gli attuali problemi percepiti dai Ministri dell’Ambiente come bene comune fondamentale per i nostri Paesi», ha detto subito dopo la firma della Dichiarazione comune il Ministro slovacco Jozsef Nagy che ospitava l’incontro.

I Ministri hanno convenuto sull’importanza delle disposizioni sul clima del Green Fund, discutendo sul suo finanziamento, con il coinvolgimento dei settori pubblico e privato, mantenendo un dialogo aperto. L’accordo di Cancun, si è detto, è una buona base per un quadro globale dopo il 2012.

I Ministri hanno poi preso una posizione comune sulla necessità di preparare il 7° Piano d’azione ambientale europeo, che dovrebbe essere adottato prima della preparazione finale della nuova strategia finanziaria per l’UE dopo il 2013. Si dovrebbe creare un forte legame tra le politiche ambientali e gli sforzi di prosperità economica e di competitività dell’UE, per esempio attraverso l’uso efficace delle risorse e rafforzando l’economia verde.

I Ministri dell’Ambiente dei Paesi del V4 promuoveranno l’efficienza delle risorse naturali, l’uso dell’acqua, e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Non è mancata l’attenzione alla protezione contro le inondazioni, la siccità e altri disastri naturali che hanno anche recentemente devastato l’Europa centrale.

La cooperazione tra i Paesi di Visegrad in materia di qualità dell’aria è stata considerata dai Ministri una delle priorità. Un approccio comune guarderà in particolare al tema dell’individuare le fonti più importanti di particolato (riscaldamento domestico) e la valutazione congiunta di inquinamento atmosferico transfrontaliero. I Ministri ritengono che questa collaborazione contribuirà alla pianificazione delle attività, volte a ridurre le concentrazioni di PM 10 e PM 2,5 nell’aria nelle aree sensibili. In questo contesto, hanno deciso di prendere in considerazione una valutazione comune nello sviluppo di modelli di misurazione del PM 10  e PM 2,5.

Una parte delle discussioni si è anche concentrata sul complesso problema del carico ambientale, e in particolare dell’applicazione del principio “chi inquina paga” nei nuovi Stati membri dell’UE. I Ministri di Visegrad hanno convenuto che il problema dell’inquinamento del suolo è di natura ambientale, sociale ed economico. E hanno sottolineato l’importanza di adottare misure volte a finanziare il risanamento dei siti contaminati attraverso un futuro meccanismo di finanziamento.

A lato del summit, è stata registrata una protesta degli ambientalisti di Greenpeace, che con piccole imbarcazioni hanno caracollato intorno al battello ministeriale, mostrando striscioni e gridando slogan a favore della riduzione delle quote di emissione dei gas nocivi effetto serra. Greenpeace ritiene necessario un taglio del 30% delle emissioni di CO2 per poter avere nella regione un equilibrio di sviluppo sostenibile.

(Fonte Ministero dell’Ambiente, La Redazione)

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