Morto Popluhar, miglior calciatore slovacco del 20° secolo

È morto ieri quello che è considerato il miglior calciatore della Slovacchia del 20° secolo, Jan Popluhar, morto Domenica all’età di 75 anni. Popluhar ha giocato nella finale di Coppa del Mondo del 1962, giocata in Cile, nella quale la Cecoslovacchia perse 1:3 col Brasile di Pelé. Due anni prima, Popluhar è stato anche parte del team che ha vinto la medaglia di bronzo al Campionato Europeo.

“Bimbo”, come era soprannominato, è stato un eccezionale difensore (centrale arretrato), ed era conosciuto per la sua pulizia di gioco nell’affrontare i contrasti e il suo senso del fair-play. Per quanto incredibile possa sembrare, non è mai stato espulso e ha visto un solo cartellino giallo in tutta la carriera. Divenne noto per una situazione alla Coppa del Mondo 1962, quando richiamò l’attenzione dell’arbitro su un Pelé infortunato a terra, piuttosto che utilizzare la situazione a proprio vantaggio, e questo fatto, tra gli altri, gli procurò nel 1997 il premio World Fair Play.

Popluhar ha iniziato la carriera nella squadra dello Stella Rossa Brno, e ha giocato 15 stagioni nello Slovan Bratislava, dove ha totalizzato 262 partite e 21 gol. A fine carriera si è spostato allo Zbrojovka Brno e poi in Francia, dove ha giocato con l’Olympique Lione e infine in Austria, dove ha passato cinque anni nel team amatoriale Slovan Vienna come giocatore e allenatore. Ha appeso le scarpe al chiodo a quarantaquattro anni,

Popluhar è il primo giocatore ad essere eletto Calciatore dell’Anno in Cecoslovacchia nel 1965. E nel 2000 venne eletto Calciatore Slovacco del 20° Secolo. Nel 2002 ha ricevuto l’onorificenza di Stato Ludovit Stur di prima classe, consegnatagli dal Presidente della Repubblica Rudolf Schuster.

(Fonte TASR, La Redazione)

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