Figel: vendita 66% di Cargo entro metà 2012, e in 3 anni le ferrovie in pareggio

Il Ministero dei Trasporti, Edilizia e Sviluppo regionale propone che una quota del 66% della compagnia ferroviaria di trasporto merci Cargo sia ceduta entro il Giugno 2012, come ha annunciato Venerdì il titolare del Ministero Jan Figel (KDH) in una conferenza stampa, mentre il 34% dovrebbe rimanere sotto il controllo dello Stato.

La società dovrebbe essere pronta per l’ingresso di un investitore strategico entro un anno. «L’investitore dovrà garantire i flussi di approvvigionamenti materiali, la stabilità finanziaria e investimenti per l’aggiornamento e una gestione efficace dell’azienda», ha detto il Ministro. Figel ha inoltre osservato che è stato manifestato interesse per la quota della società da parte di aziende dei Paesi circostanti.

Il piano di rilancio delle tre imprese ferroviarie slovacche, che comprende il licenziamento di 5.000 persone, dovrebbe aiutare le aziende a equilibrare i loro conti, ha poi detto il Ministro. La Società ferroviaria slovacca (ZSR) che gestisce le infrastrutture, le Ferrovie dello Slovacchia (ZSSK) che gestisce il trasporto passeggeri, e Cargo Slovakia che opera il trasporto ferroviario merci, compongono il sistema di trasporto su rotaia del Paese.

Secondo Figel, l’obiettivo dovrebbe essere raggiunto «entro tre anni», perché non c’è più tempo per discuterne, le tre società potrebbero presto arrivare ad avere 1 miliardo di euro di debiti, il 60-80% del loro capitale sociale. «Se non avessimo varato il rilancio, le società avrebbero rischiato il fallimento».

Alcuni dei dipendenti che saranno licenziati sono in età pensionabile, ad altri dovrebbero essere dati degli «equi compensi», ha detto Figel, indicando che oggi le società hanno un carico i lavoratori ben superiore alle loro necessità. Ai dipendenti licenziati saranno offerti aiuti e assistenza dal Ministero del Lavoro per rimettersi sul mercato occupazionale. «Non vogliamo buttare la gente per strada», ma dobbiamo aumentare la produttività, ha detto Figel, che ha portato l’esempio della società ceca Cargo, che ha il doppio della produttività del lavoro della società slovacca.

Sono ben 3.731 i dipendenti delle ferrovie che dovrebbero perdere il loro posto di lavoro solo quest’anno, su tutto il territorio nazionale. Cargo dovrebbe licenziare 1.800 persone, ZSR 1.700 e ZSSK 231. Il provvedimento dovrebbe garantire un risparmio nel 2011, solo per Cargo, di 25 milioni di euro.

Altri 3 milioni di euro dovrebbero inoltre essere salvati grazie all’introduzione delle aste elettroniche, 8,6 milioni per cambiamenti nel sistema di manutenzione ferroviaria e 10,7 milioni dovrebbero essere i risparmi dalla ristrutturazione della gestione. A     lcune tratte minori, poi, dovrebbero essere cancellate portando altri risparmi.

Il rilancio delle imprese ferroviarie è un passo inevitabile per assicurarne l’efficienza e fermare la crescita del loro debito, ha commentato in seguito il Primo Ministro Iveta Radicova. «Il mio predecessore [Robert Fico, Premier nel 2.006-2010] non ha avuto abbastanza potere o coraggio per affrontare la situazione nel settore ferroviario. Al contrario, ha concesso un ulteriore prestito ad imprese che stavano affogando nei debiti. Prestito che, ovviamente, ora non sono in grado di rimborsare», ha detto la Radicova.

(Fonte TASR)

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