Occupazione -2% nel 2010 a 2,32 milioni, aumenta la disoccupazione maschile

Il tasso di occupazione complessivo nel 2010 è calato del 2% rispetto all’anno precedente, a 2,32 milioni di occupati, secondo i dati dell’Ufficio di Statistica pubblicati ieri. Il numero di lavoratori dipendenti e autonomi è sceso. Ci sono stati 1.950.000 dipendenti nel 2010, un calo di 47.600 individui su base annua. Il numero di lavoratori autonomi si è ridotto leggermente da 500 a 367 mila.

Una forte caduta nel numero di dipendenti è stata registrata nell’industria, dove sono 38.300 in meno gli occupati. È però rallentato il crollo del numero di addetti nel settore dei servizi, che sono diminuiti di soli 1.300.

Nel frattempo, il numero dei disoccupati è cresciuto di ben il 20% nel corso del 2010, arrivando a 389.000 individui. Ben due terzi dei nuovi iscritti ai centri di lavoro sono uomini (42.000), e le donne sono 22.700. Il tasso di disoccupazione è cresciuto di 2,3 punti percentuali nell’anno al 14,4%. La disoccupazione tra gli uomini è aumentata di più, di 2,8 punti percentuali al 14,2%, mentre tra le donne è salita di 1,7 punti percentuali, fino al 14,6%. Il numero dei giovani di 15-24 anni senza lavoro è salita di 6,3 punti percentuali al 33,6%.

Il numero di coloro che sono senza lavoro da più di un anno è aumentato significativamente – del 59,3% – rispetto all’anno precedente; sono 65.600 in più, per un totale a fine anno di 230.700 disoccupati di lungo periodo. La regione di Presov ha avuto il maggior numero di disoccupati (72.000).

(Fonte Ufficio di Statistica)

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