La Slovacchia prende il comando di una parte dell’operazione Althea in Bosnia

A partire da ieri 1° Marzo la Slovacchia è diventata comanda un settore dell’operazione Althea di peacekeeping internazionale in Bosnia-Erzegovina. «La Repubblica Slovacca ha assunto il comando come Paese leader nella regione sud dalla Germania. Si trova sotto Sarajevo ed è uno dei quattro grandi settori in cui è divisa la Bosnia-Erzegovina», ha detto il generale di brigata Pavel Macko dello Stato maggiore delle Forze Armate slovacche nell’atto di presa in consegna del comando.

Insieme ai soldati slovacchi vi sono truppe provenienti da Turchia e Svizzera, due Paesi che hanno dispiegati nella zona anche i cosiddetti LOT (Liaison Observation Team), unità militari di collegamento ed osservazione. La Slovacchia, che coordina le unità militari nelle aree orientali e meridionali del sud della Bosnia, ha tre LOT.

«La pace, la stabilità, lo sviluppo e la prosperità in tutti i Balcani occidentali sono tra le priorità della politica estera slovacca. Dopo l’indipendenza della Repubblica Slovacca, il nostro Paese sostiene gli sforzi per la pace e la stabilità non solo politicamente, ma contribuisce attivamente con lo spiegamento di truppe per missioni di peacekeeping e operazioni militari», ha detto il generale Macko.

Il ruolo di Paese guida nel Coordinamento Regionale Centro-Sud di Althea è stato approvato dal Ministro della Difesa Lubomir Galko. «Per la Slovacchia è una cosa importante. Significa avere prestigio come Paese leader a livello internazionale», aveva detto il ministro Galko firmando l’atto.

(Fonte Ministero della Difesa)

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