Philip Island: Effenbert Liberty Racing, Smrz settimo e Guintoli cade per il maltempo

Il maltempo ha tirato brutti scherzi ai piloti del Campionato del Mondo Superbike 2011. La prima gara, tenutasi Domenica 27 Febbraio a Philip Island in Australia, ha visto i due protagonisti del Team Effenbert Liberty Racing in affanno. Jakub Smrz si è posizionato al centro della classifica e Sylvain Guintoli, vittima dell’improvviso asciugamento della pista dopo il violento acquazzone della sera prima, é caduto e ha dovuto ritirirarsi dalla gara. Le nuove condizioni di aderenza del percorso hanno reso difficile la scelta delle gomme e i settaggi delle moto, che avevano invece fornito ottime performance sia nei giorni di prova che nelle fasi di warm-up (in cui avevano ottenuto il secondo e terzo posto assoluto).

Ma vediamo più da vicino come sono andate le due gare del debutto australiano della Liberty Racing. Gara 1: partito non brillantemente, Guintoli ha dato opera di una grande rimonta con tempi identici sul giro ai piloti nelle prime posizioni: arrivato alla decima posizione, ha subito una caduta che lo ha costretto a interrompere la corsa. Portato subito all’ospedale di Melbourne, non gli sono state riscontrate gravi conseguenze e i medici l’hanno rimandato a casa. Jakub Smrz, dopo una prima fase un po’ altalenante, ha conquistato un ritmo di gara molto interessante che è migliorato ancora nell’ultima parte fino a fargli raggiungere la settima posizione. I suoi tempi sono stati di 34’36.797. Gara 2: Smrz ha continuato a gareggiare nello stesso stile della prima manche, classificandosi undicesimo. Ha toccato, con la sua Ducati 1098R, tempi di tutto rispetto: 34’34.101, a soli 7 millesimi dal decimo posto e a 2 secondi dal sesto posto.

Il resoconto quindi di questa prima prova ufficiale può dirsi non del tutto soddisfacente, ma il risultato complessivo, sommato alle ottime performance delle prove e del warm-up, rimane di certo incoraggiante. Prossimo appuntamento a fine Marzo, in Inghilterra, a Donington Park, per il Gran Premio d’Europa.

(Katia Montresor)

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