Radicova: non accettiamo restrizioni alla sovranità fiscale della Slovacchia

I meccanismi che porterebbero, indirettamente ma volutamente, a rafforzare i legami tra alcuni Paesi dell’Unione Europea, limitandone la sovranità fiscale, non sono accettabili per la Slovacchia, ha dichiarato oggi il Primo Ministro Iveta Radicova (SDKU-DS) ad un seminario dedicato alla strategia Europa 2020, che si è tenuto a Bratislava nella Casa dell’Unione Europea in via Palisady. «La Slovacchia è pronta a prendere parte alla creazione di meccanismi che consentano di stabilire in qualche modo un equilibrio all’interno della zona Euro, ma è inaccettabile l’utilizzo di questo per approfondire le interconnessioni tra i Paesi con la possibile formazione di una Europa a due velocità o di limitare la ragionevole e necessaria sovranità fiscale», per esempio unificando le tasse, le imposte o l’età di pensionamento», ha detto Radicova.

Il deputato e presidente della Commissione parlamentare per le questioni UE Ivan Stefanec (SDKU-DS) ha una posizione simile. «Ritengo che questo sia molto, molto pericoloso. Se vogliamo essere più competitivi all’interno dell’UE, non si dovrebbe impedire la concorrenza interna. Ritengo che questo sia un sano motore di crescita», ha detto, aggiungendo che si possa immaginare però una standardizzazione nei settori della contabilità e della legislazione del lavoro.

Secondo la Radicova, i problemi all’interno dell’Eurozona dovrebbero essere visti come uno stimolo per il miglioramento. «Emergono in ogni sistema dinamico e ci mostrano le indicazioni per migliorare un progetto, altrimenti sano e necessario, con potenzialità di sviluppo. Ma non si possono evitare procedure di recupero standard come i fallimenti gestiti per i Paesi troppo indebitati o l’introduzione di un freno all’indebitamento», ha aggiunto.

(Fonte TASR)

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