Miklos: chiediamo la revisione dei contributi al Meccanismo di stabilità europeo

La Slovacchia è ferma nella sua convinzione che debba essere modificato il rapporto nella contribuzione dei vari membri dell’Eurozona al Meccanismo europeo permanente di stabilità (ESM) che entrerà in vigore dal 2013. Lo ha confermato il Ministro delle Finanze Ivan Miklos (SDKU-DS) in una conferenza stampa Mercoledì, specificando che il Governo slovacco ritiene che la potenza economica di un Paese – tenendo in condirazione anche la sua popolazione – debba essere il fattore per determinare la quota di partecipazione dei singoli euromembri. Con un occhio anche a finanze e debito del singolo Paese. L’attuale Meccanismo (EFSF), invece, prevede che i Paesi dell’Eurozona contribuiscano in base alla quantità di capitale che hanno nella Banca centrale europea (BCE). «Siamo consapevoli della necessità di coesione e solidarietà nella zona Euro e siamo pronti a partecipare a questo meccanismo permanente, ma a condizione che la formula sia cambiata», ha dichiarato Miklos.

Miklos ha osservato che altri Paesi dell’Eurozona come Estonia e Slovenia la pensano in modo simile, e ha espresso un certo ottimismo perché la proposta abbia successo. «È per noi una condizione fondamentale, e faremo il massimo per arrivarci», ha aggiunto.

Nel corso delle prossime riunioni dei leader dell’UE e dei Ministri delle Finanze a Bruxelles a Marzo sarà anche discussa la questione del Patto di competitività, come sottolineato da Germania e Francia. «In sostanza siamo d’accordo con le misure proposte e appoggiamo l’iniziativa, anche se abbiamo delle obiezioni», ha dichiarato Miklos, specificando che il Governo concorda con cinque delle sei proposte, lasciando aperta la questione dell’unificazione delle basi imponibili per gli utili delle società.

(Fonte TASR)

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