L’Italia offre collaborazione alla Slovacchia per l’addestramento dei piloti militari

L'Ambasciatore Borzi a colloquio col Ministro Galko e il Generale Landi

Le forze armate Italiane hanno offerto la possibilità di addestrare i piloti italiani in caso l’Aeronautica Slovacca decidesse di acquistare i velivoli C27J Spartan prodotti da Alenia Aeronautica. Il Generale di brigata Carlo Landi, addetto militare per la Slovacchia, accompagnato da S.E. Brunella Borzi Cornacchia, Ambasciatore d’Italia in Repubblica Slovacca, ha incontrato ieri il Ministro della Difesa slovacco Lubomir Galko che avrebbe dichiarato «Valuteremo l’offerta, decideremo nei prossimi mesi», visto che nell’immediato l’Aviazione slovacca non sta cercando un altro fornitore di velivoli. «Abbiamo già un vincitore dell’appalto internazionale, ma resta da definire la data dell’acquisto e ciò verrà stabilito durante l’estate».

L’appalto è stato effettivamente vinto da Alenia, ma per motivi finanziari non è ancora stato stabilito il termine del ritiro dei mezzi, ed il bilancio per l’anno corrente non menziona tale voce. A rendere la proposta più allettante sarebbe stata proposta la possibilità di formare i nuovi piloti in Italia, per consentire un risparmio sul costo totale dell’operazione.

Il funzionario dell’Esercito Italiano ha discusso con il Ministro Galko anche la possibilità di difendere una parte di spazio aereo italiano (mentre oggi l’Italia protegge anche lo spazio aereo della Slovenia) e l’Ambasciatore ha proposto un incontro con il collega Ministro italiano, dichiarando che «il meeting si potrebbe tenere entro quest’anno a Roma, oppure anche in Slovacchia». Galko avrebbe accettato la proposta, proseguendo che la collaborazione internazionale tra i due Paesi si potrebbe rafforzare in particolar modo in Afghanistan, con l’operazione ISAF che rappresenta la priorità tra le missioni internazionali Slovacche. «Così come voi, anche noi sosteniamo al massimo la consegna degli incarichi al Governo afghano ed alle forze armate nazionali, che non è un processo di un giorno e nemmeno di un anno», ha concluso Galko.

La gara per la sostituzione degli anziani Antonov russi era stata lanciata nel 2008 e vi hanno partecipato, oltre ad Alenia Aeronautica, le statunitensi Lockheed Martin e Boeing, e la spagnola Eads Casa. Il Ministero della Difesa aveva lanciato la gara per soddisfare gli impegni presi con l’adesione alla NATO.

(L.R)

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