Stanno rientrando i cittadini slovacchi residenti il Libia

Sono appena 14 i cittadini slovacchi che hanno chiesto alla madrepatria di poter rientrare dai disordini che affliggono la Libia, ha annunciato il portavoce del Ministero degli Affari Esteri slovacco Lubos Schwarzbacher oggi. Il Ministero ha predisposto i posti su aerei e traghetti di altri Paesi partner della Slovacchia che hanno mezzi sul posto, ha detto Schwarzbacher. Secondo le ultime informazioni, i cittadini slovacchi ancora in Libia sono oltre 50. Il Ministero è stato in contatto con loro durante la notte per sapere se hanno bisogno di aiuto o vogliono lasciare il Paese sotto il rischio di guerra civile.

Il Ministero aveva emesso Venerdì una nota raccomandando di non partire o viaggiare nelle zone orientali della Libia, in cui il livello delle proteste era più elevato. «Siamo preoccupati per il crescente numero di persone che hanno perso la vita, e come in Egitto il nostro personale diplomatico in Libia sta lavorando in modalità di crisi» aveva dichiarato ieri il Ministro Mikulas Dzurinda, lasciando trapelare che Gheddafi non riuscirà a soffocare le proteste e dovrà cedere alla pressione dei ribelli, auspicando che l’inaccettabile ondata di violenza contro i propri cittadini termini quanto prima.

Nel contempo, il Ministero degli Esteri ha emesso la raccomandazione per i cittadini slovacchi di non viaggiare verso l’Algeria, soprattutto le zone dell’interno del Paese, e verso Yemen e Sudan, che hanno visto un deteriorarsi della situazione in seguito alle manifestazioni del cosiddetto ‘Giorno della rabbia’ del mondo arabo.

(Fonte TASR)

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