Dolce Vitaj: un ambizioso festival italiano in Slovacchia

Scrittori, attori, artisti, registi, cantanti, musicisti, ballerini, equilibristi: un ambizioso programma per la III edizione del Festival “DolceVitaj”. Un articolo di Teresa Triscari, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura.

“DolceVitaj”, allettante binomio che coniuga in modo fellinianamente poetico i nostri Paesi, intende presentare uno spaccato della cultura italiana contemporanea attraverso una fitta rete di appuntamenti che spaziano dal design al teatro, alla musica, alla letteratura, al cinema, alla gastronomia. Un modo poliedrico, insomma, di fare cultura e di presentarla nella sua veste di ponte fra i nostri due Paesi  in nome di quell’europeismo che abbiamo il dovere di costruire.  La storia europea, come scrisse Fernand Braudel, è la storia delle “città-mondo”, culla di civiltà e di saperi, del pensiero e delle opere dell’uomo. Il futuro dell’Europa è anche nelle risposte che sapremo dare. In primo luogo ai giovani.

Per questo motivo il programma del Festival è stato articolato in modo vario e variegato, per dare risposte, per costruire, per riportare a Bratislava, sirenetta mitteleuropea, quell’aria di italianità  che si respirava nel periodo tardo rinascimentale e barocco quando opere significative dell’architettura slovacca vengono affidate a italiani illustri come Antonio Galli di Bibiena.

Per questo, come primo segno, abbiamo dedicato a questo Paese addirittura un Premio Letterario, il “Premio Elsa Morante – Cinema – Bratislava”, quest’anno alla sua seconda edizione, che ci consentirà di incontrare una scrittrice della levatura di Dacia Maraini, presidente del Premio, autrice del romanzo “Il treno dell’ultima notte”, capolavoro letterario che prende le mosse proprio  da qua, da Bratislava e che è un affresco dell’Europa del secondo dopoguerra; un regista della notorietà di Giuseppe Tornatore, Premio Oscar e fine intellettuale; un’attrice coinvolgente come Lina Sastri che parteciperà anche al dibattito che farà seguito alla proiezione del film “Baaria”; un regista che scava nel mondo dei ricordi come Dusan Hanak che crea una bella liaison con Tornatore. Abbiamo infatti intitolato la cerimonia della premiazione “Due grandi registi, un solo mondo”.

Quest’anno abbiamo pensato anche al design con l’esposizione Cinquant’anni di moda italiana, una mostra che, nel suo percorso espositivo, narra l’evoluzione della moda dal 1950 a oggi attraverso capi di vestiario storici ideati da grandi sarti per donne di potere, donne di fascino e dimostra come, dal dopoguerra in poi, la moda si sia caratterizzata come una vera forma di espressione artistica e, quindi, come strumento culturale del nostro Paese.

La moda italiana, con la straordinaria creatività dei suoi stilisti, grazie all’alta qualità dei materiali, inconfondibili per originalità di forme e colori, rappresenta da anni la vera essenza del Made in Italy: quel connubio, cioè, tra stile di vita e cultura italiana che è garanzia di un prodotto da sempre ammirato e richiesto in tutto il mondo.

E poi l’arte, l’arte in tutte le sue sfaccettature. Così,  abbiamo pensato al mosaico, offrendo una mostra, anche molto originale, che mette insieme il mosaico medievale delle basiliche di Ravenna con quello contemporaneo realizzato dai giovani dell’Accademia di Belle Arti della stessa città.

“Trame musive: l’immaginario nei mosaici medioevali e contemporanei di Ravenna” è il titolo di questo doppio gioco artistico. Se guardiamo all’arte contemporanea, degli ultimi decenni, il mosaico è divenuto una delle forme d’arte più libere ed espressive, che sconfina nella ricerca di materiali differenti rispetto alle tessere vitree di tradizione bizantina per esprimere la possibilità infinita dell’arte di trasformare il mondo, questo mondo, in una dimensione diversa, comunque magica, preziosa, evocativa, sognante.

Altra mostra è quella del’artista umbro Alessandro Vignali  il cui itinerario artistico  attraversa fasi ben delineate che lo portano a confrontarsi sia con grandi  mondi artistici, come quello di Munch, che con esperienze esistenziali diverse in cui l’uomo sperimenta l’inganno e la desolazione della solitudine fino a perdersi negli informi colori della materia, o nella magia poetica del sogno che dilata oniricamente spazio e tempo negli accorati silenzi dell’anima. La mostra, proposta dal Comune di Alviano, che intende in questo modo celebrare il ventennale del gemellaggio con il comune slovacco di Vajnory, è stata accolta con entusiasmo dall’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava che ha a cuore l’interscambio culturale.

Non poteva mancare il teatro. E allora,… Allora vedrete un balletto, nella bellissima e centralissima Hlavne Namestie, di artisti  emeriti del Teatro Tascabile di Bergamo, al calar della sera, sotto i riflettori: uno spettacolo che inizia dapprima lento, poi sempre piu’ dinamico, frenetico: ballerini su trampoli, equilibristi, colori roteanti, musica coinvolgente, rara capacità di abbracciare la piazza in un effluvio di musiche, colori, dinamismi, virtuosismi, in una rara sintesi teatrale – musicale che va dalle pagliacciate al flamenco ai canti popolari al teatro di strada, offrendo un’attraente rappresentazione del ballo quale mito europeo, simbolo di valori estetici, etici e sociali.

Nell’ambito del Festival troverà il  dovuto spazio la musica, classica e contemporanea. Innanzitutto l’ensemble dei “Solisti del San Carlo di Napoli”, virtuosi di fama mondiale, con i  loro due concerti, di cui uno,  ad apertura del Festival, nella Hviezdoslavovo namestie, all’altana, con un programma che spazia dalla musica lirica alla drammatica canzone napoletana e l’altro, nella splendida cornice della Sala degli Specchi, con un programma verdiano; il duo Bruera–Di Carlo dell’UmbriaMusicFest diretto dal Maestro Walter Attanasi, con un repertorio che va dalla lirica della Bohéme a brani musicali tratti da West Side Story; il quartetto “Giacomo Desiante” del Conservatorio Niccolò Piccini di Bari; l’arpista Floraleda Sacchi, virtuosa dell’arpa, di eccezionale talento.

Queste, alcune delle tante manifestazioni in programma cui siete cordialmente invitati. Ed è propri sulle ali della musica che vi saluto con un bel Ciao, a prestissimo!

Teresa Triscari

Direttore Istituto Italiano di Cultura di Bratislava

Per informazioni sugli eventi vedere: www.dolcevitaj.eu.

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google