Logistica ieri e oggi. Parte 20: i Trasporti. Scegliere una società di trasporti

Abbiamo finalmente venduto la nostra merce, tra mille difficoltà e trattative; ora bisogna spedirla, lontano, al di là della Manica. Si tratta di una serie di trasporti regolari, e purtroppo ci rendiamo conto solo ora che questa “parte” operativa non è stata presa in considerazione ai fini del nostro contratto di vendita. E questo, considerando i tempi brevi concessi dalla produzione, costituisce un serio problema, perchè bisognerà trovare un valido operatore del trasporto internazionale su gomma in tempi brevissimi e che, naturalmente, costi poco.

La crisi che così gravemente affligge il mondo del trasporto rende facile reperire operatori che pratichino prezzi bassi. Più difficile, invece, trovare un trasportatore affidabile, serio, con mezzi di trasporto in ordine dal punto di vista tecnico e legale e che, soprattutto, rispetti le regole!

Quello descritto più sopra costituisce uno degli errori più frequenti nella gestione delle merci: cioè quello di considerare la voce “trasporti” come qualcosa di trascurabile, che può essere tranquillamente gestita “in emergenza” perchè di camion in giro ce ne sono così tanti…

Questo atteggiamento ha provocato e continua a provocare seri problemi nelle aziende ed altrettanti ne provoca, e più gravi, per forza di cose, “a caduta”, nelle imprese di trasporto ed infine, sulle nostre strade. Buona regola è, quindi, sondare il mercato del trasporto prima di definire le condizioni dei contratti di vendita delle merci: se così è stato fatto in sede di acquisto delle materie prime e di produzione per poter costruire poi un prezzo commerciale, come mai la consegna al compratore viene spesso trascurata in sede preventiva?

La società di trasporti deve rispondere ad alcuni requisiti:

– Essere conosciuta e rinomata e per questo si intende “buon nome”;
– Essere affidabile: puntualità in partenza e all’arrivo, soddisfazione degli impegni presi, fornitura di mezzi adeguati, non cedere a terzi i trasporti acquisiti, utilizzare adeguati sistemi di tracking dei mezzi e delle merci trasportate (impianti satellitari a bordo, centrali di sicurezza, etc.);
– Essere solvibile: l’impresa di trasporto deve essere in grado di pagare i propri fornitori (gasolio, leasing, manutenzioni, stipendi, corrispondenti locali ed esteri, etc.), offrire adeguate capacità assicurative;
– Deve utilizzare staff all’altezza del proprio compito: autisti competenti ed esperti della guida di mezzi pesanti e nelle operazioni di carico e scarico e che si prendano cura dei mezzi loro affidati;
– Deve saper ascoltare i propri clienti, dando loro risposte e soluzioni corrette.

Una impresa di trasporto di questo tipo non sarà certo la più economica in quanto a costo del servizio, ma certamente i suoi mezzi non si fermeranno per guasti frequenti, gli autisti non avranno problemi con il Codice della Strada e gli impegni saranno rispettati. Ne consegue che le imprese che commissionano i trasporti hanno delle responsabilità quando impongono di rispettare tempi di percorrenza non in linea con le regole vigenti, carichi non regolamentari e pagando quanto non basta nemmeno a coprire i costi generali di un camion.

Questo modo di fare costringe le imprese di trasporto, nello sforzo di rimanere competitivi, a scegliere soluzioni a dir poco avventurose e sicuramente poco chiare, per poi comunque finire, presto o tardi, tra quelle che tristemente chiudono i battenti, o incappano in una pattuglia della Polizia Stradale.

(FFW)

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