Una commissione italo-slovacca per discutere sul Digital Divide

Riceviamo e pubblichiamo la notizia della recente formazione di un gruppo di lavoro internazionale formatosi per discutere la problematica del digital divide, definito come il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione (in particolare personal computer e internet) e chi ne è escluso, in modo parziale o totale. Il motivo di esclusione non è soltanto l’assenza delle infrastrutture, ma spesso comprende anche condizioni economiche e livello d’istruzione che condizionano l’accesso reale alle tecnologie, e ciò con particolare attenzione alla condizione europea. Un gruppo di lavoro italo-slovacco si è riunito per discutere il lavoro da intraprendere per abbattere il Digital Divide nelle rispettive regioni, per concertare esperienze e soluzioni proposte, in maniera tale da consentirne l’applicazione su tutto il territorio dell’Unione.

Dal comunicato ufficiale si desume che la campagna è rivolta a informare tutti i cittadini sulla necessità di migliorare l’accesso alle connessioni internet e di battersi affinché le amministrazioni di riferimento rendano gli obiettivi più facilmente raggiungibili. L’obiettivo è di far comprendere al cittadino che oggi la connessione internet, punto chiave per l’abbattimento del Digital Divide, è fondamentale per accrescere le condizioni di ogni realtà cittadina, dal punto di vista economico, informativo e democratico.

La prima delle varie fasi d’azione parte con l’analisi della situazione attuale, una sorta di mappatura della presenza delle connessioni internet a banda larga sui rispettivi territori regionali che serve da supporto per la richiesta alle autorità del diritto a connessioni internet a banda larga gratuite su tutta la regione. Questo perché, come è emerso da numerosi studi e dall’esperienza quotidiana, è dimostrato che la disparità di accesso preclude anche l’inclusione degli individui nel mondo dello studio prima e del lavoro poi, e non per ultima va ricordata l’importanza della rete come mezzo di informazione libero e più difficilmente manipolabile, che lo rende pertanto mezzo privilegiato per l’accesso diretto ai media – e quindi democratico.

Il gruppo di lavoro gode del supporto di Europarlamentari ed altri noti politici sensibili all’argomento. Per ora i membri del gruppo provengono dalla Regione Lazio, sotto l’egida dell’associazione Democrazia Viva, per l’Italia, e dalle Regioni di Bratislava e Kosice in Slovacchia, sostenuti dall’associazione “Mladi Europania” – Giovani Europei, ma sono benvenuti contributi di tutti gli interessati senza restrizioni alcune, in vista del secondo punto di azione, ovvero l’internazionalizzazione della campagna di sensibilizzazione.

Per ulteriori informazioni sul progetto “Costituzione 2.0” visitare http://internetcostituzione.it/, http://www.democraziaviva.com/, http://www.mladieuropania.sk/projekty/01-digital.htm.

(La Redazione)

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