Con Matovic fuori da SaS, sono già tre in pochi giorni i deputati indipendenti

Ieri Richard Sulik ha espulso Igor Matovic dal gruppo parlamentare del partito di Coalizione Libertà e Solidarietà (SaS), per aver votato contro un emendamento della Coalizione alla legge sulla cittadinanza, tema scottante per la minoranza ungherese che è rappresentata al Governo dal partito Most-Hid, e per aver votato invece a favore della proposta dell’opposizione, rivendicando il suo diritto di deputato – e di tutti gli altri deputati di maggioranza o di opposizione – alla libertà di coscienza, e dunque a votare secondo le proprie convinzioni. Matovic ha stigmatizzato come “ridicolo” il fatto di essere licenziato per questo da un partito che ha la parola “libertà” nel suo nome.

Un’altra deputata “ribelle”, Anna Belousovova, è stata pochi giorni fa espulsa dal Partito Nazionale Slovacco (SNS) per aver danneggiato il nome e gli interessi di SNS, come ha detto il vicepresidente Danko dopo la sessione del Partito che ha visto la sua estromissione, e per «la sua brama di potere, accoppiata con ambizioni non realizzate, che l’hanno trasformata in un simbolo che ha portato a litigi continui e aggressioni».

Il terzo della lista, ma primo in ordine di tempo, è stato l’ex Sindaco di Bratislava Andrej Durkovsky, che ha lasciato il Movimento Cristiano Democratico / KDH, su pressione della presidenza del partito, per non danneggiarlo: «Non è mio interesse nuocere a KDH», aveva detto all’uscita da sei ore di colloqui con il presidio del partito, che gli aveva chiesto conto dei presunti scandali sulla demolizione di PKO e sulla gestione e la vendita di assetts nell’Azienda Idrica di Bratislava BVS. Per questi affari, Durkovsky sta rischiando anche una incriminazione penale, e parte del Parlamento – e il suo stesso ex-capogruppo KDH Pavol Hrusovsky – ha già dichiarato che sosterrà la rimozione dell’immunità se le indagini mostreranno evidenze di un certo rilievo.

Gli ultimi due, Belousovova e Durkovsky, hanno comunque garantito che continueranno a votare in linea con i loro ex gruppi parlamentari. Non si sa cosa farà il “ragazzaccio” Matovic, che dal primo giorno di insediamento in Parlamento ha fatto il diavolo a quattro. Curioso che Matovic e Belousovova, dopo essere stati insieme sulle prime pagine dei giornali qualche mese fa per una sberla data dalla “lady di ferro” al giovane “maleducato”, siano ora finiti entrambi fuori dei loro partiti.

(La Redazione)

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