Banche: commissioni eccessive, Ministro Finanze sospetta un accordo di cartello

Le commissioni bancarie addebitate in Slovacchia possono derivare da un accordo di cartello tra le banche, ha detto Venerdì in una conferenza stampa il Ministro delle Finanze Ivan Miklos. «Ritengo che i costi dei prestiti e le spese bancarie in Slovacchia siano eccessivamente elevate. I mutui in Slovacchia sono tra i più costosi nell’intera zona Euro. Anche a prescindere dal supplemento di rischio o altri fattori, il loro costo è ancora troppo alto», ha detto. Il Ministero è deciso a indagare sulla questione, in collaborazione con l’Ufficio Anti-monopoli (PMU) e la Banca Centrale Slovacca. «È necessario scoprire se l’ultimo aumento dei costi non è dovuto, forse, a un accordo di cartello», ha suggerito il Ministro, che ritiene che anche altre questioni siano aperte, come la debole posizione del cliente nei confronti delle banche nella negoziazione del tasso d’interesse dei mutui.

Nella relazione che il Ministero ha preparato per la discussione interministeriale si legge che i ricavi per provvigioni e commissioni delle banche in Slovacchia sono ammontati a 591 milioni di euro lo scorso anno (dati preliminari), con un incremento di ben il 12% su base annuale, mentre l’utile ante imposte è passato dai 340 milioni del 2009 ai 663 milioni del 2010.

I commenti di Miklos arrivano mentre il Parlamento ha approvato un provvedimento con quale le banche, tra l’altro, hanno l’obbligo di notificare ai loro clienti gli aumenti dei tassi sui mutui ipotecari con almeno due mesi di anticipo. Periodo che permetterà ai clienti di cercarsi migliori condizioni altrove, e sostituire il mutuo con uno più conveniente. In questo caso, i clienti non dovranno subire alcuna penale per l’estinzione anticipata del mutuo.

(Fonte TASR)

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