Nel progetto ‘scarpe intelligenti’ anti-caduta anche esperti di Italia e Slovacchia

Mojito shoe, concept di scarpa di Julian Hakes

Secondo i dati europei attuali, il 33% delle persone di oltre 65 anni di età ha un maggior rischio di cadere o di aver avuto episodi di cadute. Le cadute non solo causano problemi fisici, ma possono anche provocare un trauma emotivo e obbligare la persona a ridurre significativamente la propria mobilità. Per questo gli studiosi europei del progetto ‘Smiling’ (‘Self mobility improvement in the elderly by conteracting falls’) hanno ideato delle scarpe intelligenti, comandate da un computer, che aiutano gli anziani a imparare a camminare su terreni irregolari, prevenendo eventuali cadute. Gli studiosi del progetto Smiling ritengono che il miglior metodo di prevenzione dei “ruzzoloni” sia quello di migliorare la capacità di movimento. La mobilità infatti oltre ad essere salutare è fondamentale per condurre una vita il più possibile normale. Attraverso l’uso di queste nuove scarpe tecnologiche si partecipa ad un programma di allenamento su misura per ognuno che insegna agli utenti a camminare con le scarpe ‘Smiling’ mentre svolgono altre attività come parlare o giocare con una palla. Smiling ha la peculiarità di essere un progetto dall’approccio multidisciplinare: infatti incoraggia un rinnovamento del processo di riabilitazione nell’invecchiamento con l’aiuto di tecnologie avanzate e nuovi metodi di allenamento.

Il consorzio Smiling, è formato da 11 esperti di 4 Stati membri dell’UE (Italia, Paesi Bassi, Slovacchia e Regno Unito) più Israele e Svizzera e per finanziare il progetto sono stati messi a disposizione 2,25 milioni di euro nell’ambito del Settimo programma quadro dell’UE.

(Fonte Cordis)

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