Economist: la Radicova una “tigre solitaria”, isolata in patria e all’estero

Un articolo sull’ultimo numero dell’edizione stampata dell’Economist  racconta di un Premier slovacco solo, che deve combattere contro beghe di partito e di Coalizione, e nemmeno è amato all’estero. Pochi a Luglio, dice l’Economist, hanno pianto quando il Governo slovacco, una miscela di sinistra, populisti e nazionalisti, è stato sconfitto. E molti hanno invece accolto con favore il nuovo Gabinetto di centrodestra, e soprattutto il Premier Iveta Radicova, professore di sociologia che ha studiato a Oxford – sottolinea l’Economist. Eppure, dopo soli sei mesi, la sua presa si sta indebolendo e la sua popolarità è diminuita.

Il settimanale mette in evidenza l’austerità della Radicova (nelle visite ai villaggi colpiti dalle inondazioni in estate, scrive, lei indossava orgogliosa scarpe che aveva comprato a soli 9 euro), che ben si sposava con la voglia degli elettori di farla finita con clientelismo e corruzione. Ha messo online tutti i contratti degli appalti pubblici, e si preoccupa dello stato di diritto, proclama la responsabilità fiscale nella UE e vuole ripristinare la reputazione della Slovacchia come “tigre d’Europa”.

Il guaio però, scrive il giornale, è che la sua abilità di politico potrebbe non corrispondere alla sua visione. Non è nemmeno a capo del suo partito, SDKU, e i suoi partner di Coalizione sono quattro partiti spinosi, scrive il giornale, che ricorda i battibecchi che hanno accompagnato le elezioni del nuovo Procuratore generale in autunno, con scene farsesche come i parlamentari che andavano a votare in coppia o si fotografavano a vicenda, e le minacce della Radicova di dimettersi, che però sembravano preoccupare davvero soltanto in pochi.

Non ha nemmeno mostrato, continua l’Economist, grande talento negli affari esteri, attirandosi l’ira dei colleghi dell’Eurozona per il rifiuto “moraleggiante” di contribuire al bailout della Grecia. Ma alcuni dicono che i principi puristi di libero mercato provengono più dal Ministro delle Finanze Ivan Miklos, mente delle riforme liberiste slovacche di dieci anni fa, piuttosto che da lei, e la Slovacchia potrebbe scoprire di avere pochi amici a Bruxelles nei difficili negoziati sul bilancio dell’UE di quest’anno.

Il giornale chiude piuttosto amaro scrivendo che la Radicova ama citare il suo tutor a Oxford, Ralf Dahrendorf, che diceva che la sociologia è «la consapevolezza critica dello stato della società». Ma, probabilmente, Iveta Radicova ha scoperto che definire i problemi è più facile che risolverli.

Questo è certamente vero, ma non si può negare la qualità della persona, e quanto creda in certi ideali. La piscina nella quale si trova a nuotare non è però esente da pericoli, e vari squali sono appostati per morderle i calcagni, anche all’interno del suo stesso partito. Non è un segreto che il suo leader Mikulas Dzurinda stia strettino nelle vesti di Ministro (pur quello piuttosto prestigioso degli Affari Esteri), e Ivan Miklos, Ministro delle Finanze, che alla pari della Radicova è vicepresidente di SDKU, si sente probabilmente pronto per una promozione a Primo Ministro. Le varie differenze che ci sono tra i quattro partiti di centrodestra vengono fuori mano a mano che si presentano nuove questioni, e anche parti dei programmi elettorali singoli, accantonati per il bene della Coalizione, rispuntano qui e là, e la Radicova ci dovrà fare l’abitudine. Questo Governo è già stato dato per spacciato alcune volte, e molti prevedevano che sarebbe scoppiato entro Natale. Nessuno ora può dire davvero se durerà, ma di certo sarà una convivenza difficile, e molto dipenderà dalla Radicova e dalla sua capacità di imparare in fretta a come conciliare le sue varie anime.

(La Redazione, Fonte Economist, qui l’originale)


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