Codice del Lavoro: strada in salita, la proposta di Mihal non piace agli alleati di Coalizione

La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni, sostengono alcuni parlamentari della Coalizione del progetto di modifica al Codice del Lavoro redatto dal Ministero del Lavoro Jozef Mihal (Libertà e Solidarietà / SaS). I deputati stanno guardando con una certa critica l’idea di proteggere i poveri e meno qualificati riducendo il periodo di prova da tre mesi a uno. «Io non firmerò sicuramente questa legge e certamente non la voterò», ha detto Ludovit Kanik di SDKU-DS, ex Ministro del Lavoro nell’ultimo Governo Dzurinda, sostenendo che questo servirà solo a rendere il processo di occupazione delle persone con basso reddito più difficile. Kanik non è l’unico avverso all’idea. «Penso che sia sbagliato. Volevamo rimuovere le barriere all’ingresso nel mercato del lavoro», ha detto Igor Matovic di ‘Gente Comune’, fazione di SaS, sostenendo che con tali condizioni le imprese non daranno lavoro ai disoccupati con basso livello di istruzione e qualificazione. Anche Most-Hid sembra perpresso sulla proposta. Il presidente del paritto di Mihal e Presidente del Parlamento Richard Sulik ha affermato al riguardo che «è più che probabile che alcune modifiche verranno fuori dalla discussione in Aula».

(Fonte HN)

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