Cucina: l’italiano Massimo Bottura è il migliore chef del mondo

Lo so: non c’entra nulla con la Slovacchia. E va bene. Ma c’entra con l’Italia, e, da italiano all’estero, c’entra con quel po’ di orgoglio che ognuno di noi si porta dietro anche da “emigrante”: la storia, la cultura, la grande ricchezza di bellezza e gusto che abbiamo lasciato in Italia, ma di cui siamo intrisi. E la cucina, i suoi sapori, i suoi colori, i suoi profumi. Faccio dunque un’eccezione per una notizia che vale la pena: l’Accademia mondiale di Cucina, dalla sua sede di Parigi, ha decretato chi è il migliore chef al mondo. Un italiano.

È Massimo Bottura, lo chef modenese quarantanovenne deux ex machina dell’Osteria Francescana di Modena, ristorante due stelle Michelin dove Bottura porta avanti le sue sperimentazioni ormai da 15 anni, dopo altri dieci di esperienze anche importanti e internazionali, tra le quali gli inviti da chef leggendari come Ferran Adrià e Alain Ducasse. La Francescana è stata ritenuta nel 2010 il 6° dei 50 World’s Best Restaurant, primo italiano.

Nella motivazione del premio di oggi, i complimenti ad una cucina che è sintesi perfetta tra «rispetto della tradizione, proiezione verso il futuro e ispirazione artistica». Bottura descrive la sua cucina, tra tradizione e innovazione, come «cucina territoriale vista da una distanza di dieci chilometri». L’ironia e l’irriverenza non mancano a questo personaggio, che ama sorprendere e rompere le regole e che chiama i suoi piatti con nomi fantasiosi come “Memoria di un panino Bologna”, “Frittura istantanea”, ”Cinque età del Parmigiano Reggiano in diverse consistenze e temperature”, “Chitarra con ricciola bruciata“, “Bollito misto non bollito”, “Croccantino di foie gras”, “Anguilla che risale il Po”, “Maialino da latte laccato”. Il tutto con l’uso di sifoni, filtri, frullatori, cottura sottovuoto e altre diavolerie, proponendo un continuo gioco di contrasti caldo-freddo, morbido-croccante, dolce-salato. La filosofia di Bottura è che in cucina… «devi conoscere tutto, ma quando pensi ad un nuovo piatto devi dimenticarti di tutto… per non restare condizionato».

Un noto piatto di Bottura: il croccantino di foie gras all'aceto balsamico tradizionale di Modena

Esaltanti le dichiarazioni a caldo delle istituzioni italiane dopo aver appreso del premio. «Motivo di grande orgoglio per tutti noi italiani», lo ha definito il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Giancarlo Galan, sottolineando che si tratta di «un premio importante e prestigioso che Bottura ha ampiamente meritato e che rende onore non solamente a lui, ma all’intero territorio nazionale, con i suoi prodotti e le sue tipicità enogastronomiche […]. Un riconoscimento in qualche modo atteso, preceduto da tanti altri attestati e testimonianze che dimostrano quanto e come la nostra gastronomia sia sempre più conosciuta ed apprezzata all’estero».

Coldiretti ha rilasciato un commento più tecnico, ricordando che il premio di migliore chef al mondo è un riconoscimento alla cucina e ai prodotti dell’agricoltura dell’Italia, l’unico Paese al mondo che può contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici. Ben 214 sono le denominazioni di origine italiane riconosciute a livello comunitario, e 4.511 specialità tradizionali sono censite dalle regioni con 501 vini Docg/Doc e Igt. Inoltre, Coldiretti mette in rilievo che questo importante risultato arriva appena dopo l’iscrizione della “Dieta Mediterranea” nella prestigiosa Lista delle tradizioni considerate Patrimonio Mondiale Immateriale dell’Umanita dell’Unesco (ne abbiamo parlato qui). «È un successo che contribuisce all’affermazione del Made in Italy alimentare nel mondo dove ha messo a segno risultati da record nel corso del 2010, con un aumento a due cifre nel valore delle esportazioni», rileva il comunicato di Coldiretti.

(Pierluigi Solieri)

Rispondi

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

news giorno x giorno

agosto: 2017
L M M G V S D
« Lug    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

ARCHIVIO

pubblicità google