Logistica ieri e oggi. Parte 18: i Magazzini (4 segue)

Chi scrive ricorda ancora i vecchi libri di magazzino, sui cui venivano annotate manualmente tutte le operazioni, giorno per giorno, e non si creda che sia poi passato moltissimo tempo. L’elettronica è ormai padrona delle operazioni, non solo per gestire le operazioni fisiche nel magazzino, ma anche per una gestione completa di tutte le funzioni connesse al magazzino ed alla produzione e, molto spesso, anche oltre. In pratica oggi tutte le aziende utilizzano programmi elettronici di gestione, più o meno importanti ed invasivi, a seconda della grandezza delle aziende, delle loro attività ed obbiettivi. Per le piccole imprese, è sufficiente eseguire una ricerca sul web e reperire programmi gestionali di magazzino interessanti ed economici, se non addirittura gratuiti ed “open source”, per poter creare moduli su misura per le proprie esigenze.

Il software per eccellenza in questo tipo di operazioni è l’MRP (Material Resource Planning: Pianificazione delle Risorse e dei Materiali). Questi programmi hanno un costo più elevato, ma ancora abbordabile per una piccola o media impresa, e vengono utilizzati esclusivamente per la gestione delle materie prime, della produzione e dei prodotti finiti e/o semilavorati. Il vantaggio consiste nell’eliminazione – o quasi – dell’errore umano e nella rapidità degli interventi. L’MRP utilizza solo una parte dei database aziendali e non può essere utilizzato per la gestione di altri processi: lo svantaggio sta nel fatto che tutti gli altri programmi dovranno essere compatibili con questo.

Evoluzione di quanto sopra è l’ERP (Enterprise Resource Planning: Pianificazione delle Risorse d’Impresa). I programmi di questo tipo non gestiscono solo i processi relativi a Magazzino e Produzione, ma tutte le altre attività aziendali: Contabilità, Finanza, Risorse Umane, Acquisti, Vendite. I costi di acquisto dei software sono più elevati e non sempre alla portata di tutte le aziende, e la loro gestione non è sempre facile, in quanto gestisce tutto il database dell’impresa; controlli ed aggiornamenti devono essere continui.

Ancora più avanzato è l’EDI (Electronic Data Interchange: Interscambio elettronico di Dati). In questo caso tutto il mondo aziendale, dai fornitori di materie prime, semilavorati e servizi, fino al negozio al dettaglio è legato e connesso all’azienda in tempo reale. Negli Stati Uniti sono molte le aziende che utilizzano questo tipo di gestione (ad es.: WalMart), ed alcune impongono protocolli molto rigidi, arrivando persino alla emissione di multe per chi non li rispetta. L’EDI è molto costoso, necessita di personale molto specializzato, le installazioni e posa in opera sono complesse e lunghe, tanto da spingere molte imprese a ricorrere a fonti esterne (outsourcing).

In ultimo, il WEB EDI semplifica leggermente le operazioni in quanto utilizza un “browser” internet per visualizzare le operazioni; restano i costi elevati e la necessità di frequenti controlli, anche dal punto di vista della sicurezza.

Da quanto sopra si nota come il Magazzino in quanto “entità” non è più a se stante, come una volta veniva considerato, a cui guardare con pazienza e bonarietà, ma fa ora parte integrante del fluire dei processi aziendali, ampliando quindi sempre di più il concetto di Logistica, e dandone una dimensione sempre più “globale”.

(FFW)

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