Radicova: il futuro delle ferrovie lo si conoscerà a Febbraio o Marzo

Chiarimenti sui licenziamenti nelle imprese ferroviarie statali e sulla cancellazione di alcune linee regionali saranno resi noti non prima della fine di Febbraio o Marzo, il Ministero dei Trasporti dovrà per allora elaborare un dossier completo su come si svilupperanno le infrastrutture di trasporto, ha detto Venerdì il Primo Ministro Iveta Radicova (SDKU-DS) dopo un incontro con i rappresentanti di Governo, Regioni, imprese ferroviarie e sindacati. «Le risorse verranno riassegnate in base alle priorità. I collegamenti ferroviari sovrabbondanti o inutili saranno cancellati, e i treni rimarrano dove il servizio è più vantaggioso. Le altre linee saranno servite da collegamenti con autobus», ha detto la Radicova.

La riunione ha fatto perno sul piano di rivitalizzazione ferroviario del Ministero dei Trasporti. Secondo la Radicova non sono al momento disponibili dettagli su potenziali licenziamenti, anche se è confermata la volontà di risparmio nelle tre società ferroviarie, per il momento riducendo il numero dei membri dei Consigli di gestione e di amministrazione. Il Premier ha insistito sul fatto che non si faranno licenziamenti fino a quando non sarà presentata una relazione globale sul piano di trasporto.

A inizio Dicembre i media avevano parlato di esuberi nelle tre società ferroviarie statali slovacche, ZSSK, Cargo e ZSR. Sono ben 4.000 i dipendenti a rischio, il numero più alto nella storia delle tre società. Parlandone, lo stesso Premier aveva pochi giorni fa detto che comunque i licenziamenti, da soli, non avrebbero risolto la difficile situazione delle ferrovie, e «senza ridurre, per esempio, le spese del trasporto merci e senza annullare i contratti esterni, non c’è alcuna possibilità di ripresa», aveva detto.

Il debito delle tre società ferroviare, ha ammesso dopo l’incontro il Ministro dei Trasporti Jan Figel (KDH), rasenta la cifra di 1 miliardo di euro. E se una soluzione – forse parziale – sarebbe quella di chiudere dei collegamenti locali o licenziare personale, non si può far cadere le colpe di una gestione irresponsabile sui dipendenti, portando a termine degli altrettanto irresponsabili licenziamenti. Cosa, quest’ultima, soprattutto apprezzata dai sindacati dei ferrovieri che hanno dichiarato di vedere la volontà di questo Governo di trovare una soluzione globale. In questa ottica, il Ministero delle Finanze, attraverso il Sottosegretario Vladimir Tvaroska presente all’incontro, si è detto disponibile a trovare risorse supplementari per il settore ferroviario.

Secondo una indagine dell’Istituto per la Politica Economica (IHP), la cancellazione di alcune tratte e i licenziamenti non sono la vera soluzione ai problemi finanziari delle imprese ferroviarie slovacche. Il vero problema «è che c’è una significativa incidenza di spese fisse sulla spesa complessiva» nei loro bilanci. È fondamentale che gli attuali mezzi passeggeri e merci siano utilizzati al meglio, al massimo delle loro capacità, afferma l’analisi dell’Istituto, che ricorda che i 633 milioni destinati al settore quest’anno(+5,1), diventeranno 724 milioni nel 2012, ma poi saranno abbassati del 15% nel 2013, a 612 milioni di euro.

(Fonte TASR)

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