La ONG slovacca ‘People in peril’ fa il punto della sua missione ad Haiti un anno dopo

A un anno dalla catastrofe di Haiti, la ONG slovacca “Clovek v ohrozeni / People in peril” (Gente in pericolo) ha raccolto oltre 256.000 euro per fornire aiuti umanitari alle vittime del terremoto che ha devastato l’isola in una raccolta di fondi pubblica lanciata il 13 Gennaio 2010. Della somma, 105.000 euro sono stati donati da pesone e aziende, mentre altri 151.000 sono venuti da una sottoscrizione via SMS. Un attento controllo sul posto, attraverso il centro

di coordinamento dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari nella città haitiana di Leogane ha dato modo alla ONG di poter essere sufficientemente certa di come la somma è stata spesa, evitando inefficienze e sprechi. In una prima fase, subito dopo il terremoto, l’Associazione ha inviato 25.000 ad una ONG irlandese che ha fornito cibo e acqua per i minori nei campi di emergenza e nella capitale Port-au-Prince. In una seconda fase, invece, membri di Gente in pericolo si sono recati sul posto per realizzare un programma umanitario nelle aree colpite dal terremoto. Il focus principale degli aiuti è stato il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie nelle aree rurali, con la costruzione di 60 latrine ecologiche e docce per due delle comunità più povere, e una serie di corsi di formazione in materia di igiene e di tutela dell’ambiente che si è svolta a Leogane. I membri della ONG slovacca hanno inoltre collaborato con una associazione americana per la costruzione di due scuole della città.

Nel Gennaio 2010 un terremoto, di magnitudo 7,3, ha colpito l’isola caraibica di Haiti lasciando più di 230.000 morti e 1,5 milioni di senzatetto. 3 dei 10 milioni di abitanti soffrono ancora le conseguenze della catastrofe.

(Fonte webnoviny)

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