Italia: il Ministro Miskov a Roma firma memorandum su energia e cooperazione economica

La cooperazione allo sviluppo con l’Italia, in particolare nel settore energia, è stata al centro del viaggio di due giorni che il Ministro dell’Economia Juraj Miskov (Libertà e Solidarietà / SaS) ha fatto Giovedì 27 e Venerdì 28. L’Italia è tra i maggiori partner commerciali della Slovacchia – era al sesto posto nel 2009 –  che dagli scambi ne ricava un saldo attivo. L’export slovacco verso l’Italia ha raggiunto un bilancio positivo nei primi nove mesi del 2010 di 910 milioni di euro.

Miskov è stato a Milano, dove Giovedì ha potuto incontrare il Vicegovernatore della Regione Lombardia Andrea Gibelli, e poi il Sindaco di Milano Letizia Moratti. L’argomento dominante con le autorità lombarde è stato la partecipazione slovacca all’Expo 2015 di Milano, il cui tema peraltro sarà legato all’energia: “Nutrire il pianeta, Energia per la Vita”, rendendo anche attuale la discussione sulla produzione energetica atomica slovacca e lo sviluppo di energie alternative.

In questo contesto c’è stato anche l’incontro del direttore generale per l’Energia del Ministero dell’Economia, Jan Petrovich, con il presidente dell’Agenzia italiana per la sicurezza nucleare Umberto Veronesi, che ha visto la possibilità di stabilire una cooperazione bilaterale tra istituzioni scientifiche nel campo dell’energia nucleare, la sicurezza e la ricerca. Altrettanto interessanti potrebbero essere le esperienze degli esperti slovacchi per formare gli esperti italiani nel rilancio nucleare del Paese. Come ricordato più volte anche su queste pagine, l’Italia avrebbe l’intenzione di mettere in piedi quattro centrali nucleari quanto prima, che l’Enel andrebbe a costruire assieme ad un partner straniero, i francesi di Edf. La delegazione slovacca ha anche potuto incontrarsi con il direttore della società che gestirà gli impianti nucleari in Italia, Giuseppe Nucci della Sogin, funzione che in Slovacchia è svolta dalla società Javys. Inoltre ha potuto avere ampi colloqui con i massimi rappresentanti dell’Enel, a partire dall’amministratore delegato Conti.

Il viaggio di Miskov è poi proseguito per Roma, dove nel corso dei colloqui con il Ministro dello Sviluppo Economico italiano Paolo Romani è stato firmato un memorandum d’intesa sulla cooperazione economica ed energetica tra Slovacchia e Italia. I Ministri hanno anche discusso della cooperazione nel settore automobilistico e dell’afflusso di altri investimenti italiani verso la Slovacchia.

«L’Italia ha solidissimi rapporti con la Slovacchia, basti pensare ai fortissimi interessi dell’Enel, che è proprietaria del 66% della società elettrica Slovenske Elektrarne», ha detto il Ministro Romani, «L’incontro di oggi è stato utile per un confronto su tante questioni, dall’energia all’industria, fino al modello economico che ha tante similitudini tra i due Paesi», proseguendo così la nostra «strategia di grande attenzione all’Europa centrale e danubiana».

Il Ministro Miskov ha detto che «l’Italia è per noi uno dei partner più importanti dal punto di vista commerciale», essendo «il terzo investitore dopo Olanda e Austria». L’Italia, ha aggiunto, «ha molteplici interessi in Slovacchia, non solo energia, ma anche banche e tessile, con alcuni investimenti che noi consideriamo a valore aggiunto».

«Ho assicurato al Ministro Romani che il mio Governo farà di tutto affinchè chi investe da noi si senta come a casa», ha concluso la conferenza stampa il Ministro slovacco.

A proposito di nucleare, proprio ieri, 29 Gennaio, il Consiglio dei Ministri del Governo italiano ha dato il via al direttivo dell’Agenzia per la sicurezza nucleare diretta da Veronesi. E il Ministro Romani, assieme al titolare dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, ha detto che «il Governo procede dunque con determinazione per applicare il programma per il ritorno al nucleare, un ritorno che, anche grazie al ruolo svolto dall’Agenzia, avverrà nel segno della sicurezza e della tutela dell’ambiente». Insomma, con questo passaggio il programma per il ritorno al nucleare entra nella fase operativa, hanno detto i Ministri.

L’Italia, come detto, è tra i partner commerciali più importanti per la Slovacchia. Alla fine di Settembre 2010 gli scambi globali hanno raggiunto i 3,11 miliardi di euro, dei quali 2,01 rappresentano l’export slovacco, e 1,1 miliardi l’import. Nel periodo considerato, le esportazioni sono cresciute del 20,6% su base annuale, e le importazioni del 4,8%, con un saldo attivo per la Slovacchia che è risultato superiore allo stesso periodo dell’anno precedente del 47,3%.

Nella tabella seguente i numeri della bilancia commerciale tra Slovacchia e Italia:

Miliardi di EUR 2005 2006 2007 2008 2009 Indice 2009 / 8 Gen-Set 2010 Indice 2010 / 9
(Slovacchia)
Export 1,70 2,16 2,69 2,81 2,41 85,1 2,01 120,6
Importazioni 1,32 1,61 1,71 1,81 1,57 89,2 1,10 104,8
Fatturato 3,02 3,77 4,40 4,62 3,98 86,7 3,11 114,5
Saldo 0,38 0,55 0,98 1,00 0,84 78,3 0,91 147,3

Una centrale nucleare

(Fonte Ministero Economia slovacco, Ministero Sviluppo Economico italiano, La Redazione)

Miliardi di euro. EUR 2005 2006 2007 2008 2009 Indice 2009 / 8 1.-9.2010 Indice 2010 / 9
Export 1,70 2,16 2,69 2,81 2,41 85,1 2,01 120,6
Importazioni 1,32 1,61 1,71 1,81 1,57 89,2 1,10 104,8
Fatturato 3,02 3,77 4,40 4,62 3,98 86,7 3,11 114,5
Equilibrio 0,38 0,55 0,98 1,00 0,84 78,3 0,91 147,3

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