Corte Costituzionale: legge su esproprio per costruzione strade anticostituzionale

La legge che permette allo Stato di espropriare terreni per la costruzione di autostrade e superstrade, approvata alla fine del 2007 ed entrata in vigore da Gennaio 2008, è incostituzionale e viola la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Questa la sentenza della Corte Costituzionale slovacca pronunciata ieri. La legge era stata contestata da 36 parlamentari, che affermavano la violazione del diritto di proprietà, e di utilizzo del proprio patrimonio.

«Il legislatore ha voluto assicurare che la costruzione [di vie di comunicazione veloci] potesse andare avanti senza considerare altri fatti», ha detto il presidente della Corte Costituzionale, Ivetta Macejkova, parlando della sentenza.

Tra i detrattori della legge vi era anche l’attuale Ministro degli Interni Daniel Lipsic (KDH), che la riteneva senza precedenti nel sistema giuridico slovacco, e uno strumento pericoloso per poter espropriare beni a favore di cosiddetti e non meglio specificati interessi dello Stato. Parlando dopo la sentenza, Lipsic ha ammesso che lo Stato dovrà ora pagare un risarcimento alle persone che hanno visto i loro terreni espropriati da quando la legge è entrata in vigore. L’ex portavoce del Ministero dei Trasporti Marian Janosik aveva affermato già nel 2008 che la legge era in accordo con la Costituzione slovacca. La legge è stata approvata per facilitare e accelerare la costruzione di infrastrutture in alcune zone intorno del Paese dove i terreni necessari per la costruzione non potevano essere acquistati dai proprietari originali.

(Fonte TASR)

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