Corte Costituzionale: divieto di fare profitti per assicuratori sanitari è anticostituzionale

La legge sulla salute e gli assicuratori sanitari, che ha vietato alle imprese di assicurazione sanitaria di realizzare profitti, non è in linea con la Costituzione slovacca, ha sentenziato ieri la Corte Costituzionale slovacca, affermando che la legge, nella sua forma attuale, interferisce nelle aspettative di un profitto degli assicuratori, una cosa che le società non potevano prevedere quando sono entrate nel settore. La Corte ha obbligato il Parlamento a rivedere la legge e garantire che sia riportata in linea con la Costituzione entro sei mesi, in caso contrario la norma decadrà.

In una denuncia depositata presso la Corte nell’Ottobre 2008, un gruppo di 49 deputati avevano sollevato obiezioni ad alcune delle disposizioni della legge, ritenendole incostituzionali e in contraddizione con gli accordi internazionali che la Slovacchia si è impegnata a rispettare. La norma era stata adottata dal Parlamento nell’Ottobre 2007, e imponeva il divieto di utilizzare i profitti realizzati, e l’obbligo di reinvestirli nel settore sanitario.

Subito dopo la sentenza di incostituzionalità, il Ministro delle Finanze Ivan Miklos (SDKU-DS) ha definito l’ex Premier Robert Fico (Smer-SD), ed attuale Vicepresidente del Parlamento, un vigliacco buono a nulla e un miserabile avvocato (!). Miklos, parlando al termine del Consiglio dei Ministri, si riferiva al rifiuto di Fico di andare a difendere la legge presso la Corte Costituzionale in rappresentanza del Parlamento. Miklos ha detto che Fico ha paura di difendere le decisioni che prese dal suo stesso Governo.

Il Governo attuale di Iveta Radicova (SDKU-DS) accoglie invece con favore i due verdetti della Corte Costituzionale emessi ieri (l’altro riguardava la legge sull’esproprio per costruire autostrade), che corrispondono ai pareri dell’allora opposizione.

(Fonte TASR)

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