Governo: la cittadinanza di un altro Stato non significa la perdita di quella slovacca

Se un cittadino slovacco ottiene la cittadinanza di un altro Paese non perderà più automaticamente quella slovacca, così recita l’emendamento alla legge sulla cittadinanza approvato dal Governo stamane. L’iniziativa intende riportare alla prassi in vigore prima del Luglio 2010, quando l’allora Governo guidato da Robert Fico (Smer-SD) ha fatto approvare in Parlamento una normativa restrittiva, che portava chiunque chiedeva la cittadinanza di un altro Paese a perdere automaticamente la propria slovacca.

La mossa non tiene conto delle contrarietà di parte della Coalizione sulla misura “liberale” del Governo. In particolare, i Cristiano Democratici di KDH non sono d’accordo col concedere altre cittadinanze senza tenere conto del diritto internazionale e il generale rispetto dovuto alla cittadinanza dello Stato slovacco, mentre i quattro deputati di “Gente Ordinaria” (eletti nelle file di SaS) ritengono che un’altra cittadinanza debba essere concessa soltanto a chi nell’altro Paese studia, lavora, o ha famiglia. Una linea non in contrasto con la nuova posizione di Smer-SD, che ammetterebbe la doppia cittadinanza a chi ha residenza in altro Paese almeno sei mesi.

Dopo la recente decisione del Governo, da votarsi comunque in Parlamento, sarà possibile per un cittadino slovacco perdere la propria cittadinanza solo se lo chiede espressamente.

(Fonte TASR, La Redazione)

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