Logistica ieri e oggi. Parte 17: i Magazzini (3 segue)

Molta importanza viene oggi data agli strumenti di gestione delle operazioni di magazzino, siano essi meccanici (muletti, caricatori etc.), elettronici (codici a barre, lettori, software appositi). Dal vecchio muletto diesel, si è passati a macchine elettriche senza emissione di fumi dannosi, fino all’utilizzo di macchine che effettuano le operazione di picking (carico e scarico) senza l’intervento dell’uomo. Queste macchine possono essere “filoguidate” e cioè seguono un cavo inserito nel pavimento del magazzino, oppure “radioguidate”, tramite appositi trasmettitori dislocati nei locali del magazzino. I cavi ed i trasmettitori fanno capo ad un terminal computer che impartisce gli ordini immessi dal personale addetto.

Una delle prime innovazioni elettroniche introdotte nella gestione delle operazioni è quella dei “codici a barre”; i primi studi risalgono al 1948 ma è solo nel 1974 che viene per la prima volta utilizzato con successo negli Stati Uniti nella fabbricazione di pacchetti di gomma da masticare. Nel 1992 viene introdotto l’EAN (European Article Number), utilizzato nella grande distribuzione; ne esistono di diversi tipi (foto 1), ma il codice più diffuso è l’EAN 128 (foto 2) perché più versatile. Come si può notare dall’immagine, il codice contiene tutte le informazioni necessarie ad una gestione automatizzata delle merci.

I codici vengono generati da software appositi ed utilizzati nell’emissione e stampa di etichette che vengono apposte sui colli; esse contengono tutti i dati relativi alle merci contenute (foto 3).

Per poter interpretare (leggere) i codici a barre esistono apparecchiature chiamate “scanner a laser” o più comunemente lettori di codici a barre; ne esistono moltissimi tipi, dai più semplici ai più complessi (foto 4), ma tutti si basano sull’utilizzo di un fascio di luce laser che legge fisicamente il codice, trasmettendo poi le informazioni al software aziendale di gestione.

La lettura immediata di queste etichette e quindi la conoscenza diretta di ciò che arriva e/o parte nel/dal magazzino, facilita enormemente le operazioni, permettendo una rapida e corretta gestione delle merci senza tempi morti.

Con il progredire della tecnologia, anche i lettori di codici sono in continua evoluzione: oggi tramite apparecchi chiamati “palmari” è possibile gestire il proprio magazzino “da remoto”, vale a dire anche in luoghi lontani tramite connessioni Internet o attraverso la tecnologia GSM. La grande distribuzione si avvale oggi di queste tecnologie: chi fisicamente distribuisce le merci ha la possibilità di scaricare le merci consegnate all’atto della consegna stessa. Esistono operatori di vendita diretta che costituiscono un vero e proprio magazzino viaggiante in costante collegamento con quello centrale.

(segue)

(FFW)

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