Radicova: gap enorme in Slovacchia tra giustizia e legge, prendere esempio da Paesi virtuosi

Nessuna riforma darà i suoi frutti se tutti gli attori interessati non vi partecipano, ha affermato il Primo Ministro slovacco Iveta Radicova. Ecco perché è importante che i giudici prendano attivamente parte alla riforma del sistema giudiziario, ha detto in una conferenza internazionale sulle riforme della giunstizia che si è tenuta a Bratislava Venerdì sotto l’egida del Premier. La Radicova ha invitato i giudici ad adottare un approccio proattivo nei confronti della riforma, per migliorare la credibilità della Slovacchia sulla scena internazionale. «La riforma è importante, perché nemmeno uno su tre cittadini slovacchi si fida il nostro sistema giudiziario. Le complicazioni nell’applicazione della legge e il gap tra la giustizia e la legge è molto significativo in Slovacchia», ha detto. Ha poi aggiunto che «le cose che stiamo affrontando in questo momento sono state già risolte, e funzionano, in altri Paesi», e la Slovacchia deve dunque cercare ispirazione in quei Paesi.

Alla conferenza sulle riforme giudiziarie non è stato invitato il presidente della Corte Suprema, e del Consiglio Giudiziario, Stefan Harabin, e nemmeno altri rappresentanti di queste due istituzioni, ha detto il portavoce di Harabin Michal Jurci. «Capisco perfettamente che non è stato invitato chi ha un’opinione diversa, perchè udire la verità […] è una cosa difficile da fare», ha detto Harabin, che da tempo è uno strenuo oppositore dei partiti della Coalizione. Alla conferenza, però, oltre a 34 giudici provenienti da dieci Paesi stranieri, Tasr ha scoperto che erano anche tre membri – giudici – del Consiglio Giudiziario, così smentendo le parole del suo capo.

(Fonte TASR)

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