Quattro Ministri ricordano l’anniversario delle atrocità naziste nella Slovacchia centrale

Il Ministro della Difesa Galko

Il Ministro della Difesa Lubomir Galko (SaS) e altri membri del Gabinetto hanno partecipato ieri (Domenica) a una cerimonia per il 66° anniversario delle atrocità commesse contro civili innocenti nei villaggi Klak e Ostry Grun della Slovacchia centrale intorno alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Gli eventi della ‘Domenica di sangue’,  il 21 Gennaio 1945, sono ritenuti il peggior esempio della repressione nazista in Slovacchia. Ben 148 persone, tra adulti e bambini, sono stati uccisi nei due villaggi. La vittima più giovane, uccisa nel villaggio di Klak, aveva solo tre mesi.

Gli omicidi, eseguiti da una unità SS, una unità Heimatschutz e una unità Edelweiss (diretta contro i partigiani), erano la rappresaglia per il sostegno ai partigiani slovacchi della gente della zona, ed era intesa a scoraggiare altri dal farlo.

«Non appena ho assunto la carica di Ministro ho messo in chiaro che avrei fatto del mio meglio per far sì che la storia non sarà dimenticata. Dobbiamo ricordare a noi stessi tutti questi eventi» della nostra storia, ha detto Galko. «La pace è una cosa molto delicata, e dobbiamo fare un grande sforzo ogni giorno per mantenerla», ha aggiunto.

Alla cerimonia di commemorazione hanno partecipato anche il Ministro del Lavoro, Affari sociali e Famiglia Jozef Mihal, il Ministro della Cultura Daniel Krajcer e il Ministro dell’Economia Juraj Miskov, tutti affiliati di Libertà e Solidarietà (SaS).

(Fonte Ministero della Difesa)

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